Pubblicità
Pubblicità
Cancelo Manchester CityGetty Images

Cancelo ha portato in salvo un piccolo tifoso autistico: "Avrebbe potuto morire"

Pubblicità

Forte in campo, eroico dopo il 90'. João Cancelo si è guadagnato nuovamente le copertine: questa volta non per un assist al bacio, o per una chiusura, o per un numero palla al piede, ma per quanto accaduto dopo l'incredibile vittoria per 3-2 contro l'Aston Villa, gara che ha regalato il titolo di Premier League agli uomini di Pep Guardiola.

La scena generale se la ricordano un po' tutti: al fischio finale, centinaia e centinaia di tifosi del Manchester City si sono riversate sul terreno di gioco dell'Etihad Stadium per festeggiare il successo. Qualcuno è andato oltre, aggredendo l'ex romanista Olsen. E nella confusione totale Ollie Gordon, 10 anni, giovanissimo sostenitore del City che soffre di autismo, è stato aiutato proprio da Cancelo a mettersi in salvo, evitando così di riportare danni fisici.

"Ollie ha iniziato a correre - ha raccontato Lauren, madre di Gordon, al 'Manchester Evening News' - È autistico, quindi non è consapevole dei pericoli. Va spesso allo stadio con suo padre, soprattutto di recente. Stavo guardando in televisione e ho visto Lee correre in campo, ma non Ollie. Ero in preda al panico e cercavo di entrare in contatto con suo padre. Ollie ha visto il portiere dell'Aston Villa che veniva colpito, lui si trovava a pochi metri di distanza. Si è spaventato, ma Cancelo è andato verso di lui.
Cancelo lo ha portato via, abbracciandolo, gli ha baciato la testa spingendo indietro la gente. È stato tutto abbastanza veloce, ma i tifosi spingevano, spingevano. Mio figlio era terrorizzato. Non può stare da solo, deve essere sorvegliato.
Avrebbe potuto andare in maniera completamente diversa. In ragazzino da solo in campo. Cancelo avrebbe potuto correre in giro urlando e festeggiando la vittoria, ma invece si è fermato e si è preso cura di un ragazzino.
Per un minuto tutto si è fermato. Appena ha allungato le braccia verso suo padre, Cancelo ha spinto via un ragazzo per aprirgli la strada. Non avevamo modo di ringraziarlo, ma deve sapere quanto gli siamo grati per quello che ha fatto.
Andiamo sempre dai giornali per lamentarci di tutto, mai per evidenziare qualcosa di buono. Dovremmo riconoscere azioni come questa”.

Lo stesso Ollie, alla fine, si è reso conto del pericolo corso quella domenica.

"Anche lui - ha continuato la madre - dice 'Avrei potuto morire quel giorno'. È vero, avrebbe potuto. Le dimensioni delle persone intorno a lui, non avrebbe avuto scampo. Dal profondo del nostro cuore, non ci sono parole per ringraziare Cancelo per quello che ha fatto. Non riesco a sopportare il pensiero di quello che potrebbe essere accaduto a mio figlio”.
Pubblicità
0