Il Manchester City è Campione d'Inghilterra. Finale thriller nell'ultimo turno di Premier League, con Guardiola che si riconferma sul tetto del campionato dopo un'ora di gioco non adatta ai cuori deboli. I Citizens, infatti, hanno tremato per quasi tutta la gara: sotto di 2-0 fino al 76', hanno conquistato i tre punti per 3-2 con la doppietta di Gundogan e il goal di Rodri nel giro di cinque minuti.
E' il quarto titolo per i Citizens nell'ultimo quinquennio, il sesto negli ultimi dodici, ovvero da quando gli sceicchi sono arrivati in società per rivoluzionare la storia del secondo club di Manchester. Divenuto primo dopo il flop dello United post Ferguson.
Secondo il Liverpool, che sperava nell'impresa da parte del 'suo' Steven Gerrard, avversario dell'Aston Villa sul campo del Manchester City.
I Reds sembravano poter realmente superare i rivali contro i Wolves, ma Klopp non è andato oltre il pari fino al 2-1 ottenuto al minuto 85, perdendo l'opportunità di compiere l'impresa sul gong. Anche in virtù della rimonta in quel di Manchester. Secondi in classifica e dunque impossibilitati a compiere la quaterna di trofei. Questo, ovviamente, in caso di successo contro il Real Madrid in finale di Champions.
Una lotta comunque bellissima quella tra Manchester City e Liverpool, con entrambe a distanza siderale dalle altre contendenti: i Citizens chiudono a 93, il Liverpool a 92. Ad essere decisivi gli otto pareggi dei Reds rispetto ai sei del City, per i quali non ha influito una sconfitta in più (3 a 2) rispetto ai rivali.
Al pari del PSG, il Manchester City ha vinto il campionato e i sorrisi non mancano, ma la scenografia imbastita non basta a calmare il dietro le quinte. L'ennesimo flop in Champions League è del resto un'onta enorme, che macchia il successo in Premier League. Da cui ripartire per l'ennesima volta, verso l'ossessione europea.
Senza Aguero, partito al Barcellona e dunque ritiratosi per i noti problemi cardiologici, il Manchester City ha fatto affidamento sui suoi esterni capaci di essere decisivi con inserimenti e nel ruolo di falso nove: Sterling, Bernardo Silva e Mahrez hanno guidato i Citizens al titolo al pari di un Foden cresciuto ulteriormente ed ora capace senza problemi di agire come prima punta.
La grande delusione è sicuramente Grealish, pagato oltre 100 milioni di euro ed ampiamente sotto le aspettative alla sua prima stagione con il Manchester CIty: appena tre goal e tre assist con la squadra di Guardiola. Dovrà rispondere presente nella prossima annata, pena un futuro lontano. Si vedrà.
Non ha sfigurato di certo Kevin De Bruyne. Il belga non ha limiti, invecchia e migliora: stavolta non ha fornito assist in quantità spaziale, ma è riuscito ad essere più determinante in zona goal, tanto da metterne insieme 15. Non si era mai spinto così tanto in avanti: la Premier l'ha premiato come miglior giocatore della stagione. Sotto Guardiola ha fatto passi in avanti anche l'ex discontinuo juventino Cancelo: per il Manchester Ctity è ora imprescindibile.
Ed ora, Erling Haaland: nelle prossime settimane, come noto, il norvegese si unirà al Manchester City. L'acquisto dell'anno, per continuare a tenere il Liverpool e soci a distanza in campionato e per l'ennesima volta puntare alla Champions: basterà lui? Impossibile dirlo, nella roulette europea.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)



