Alessandro Calori e la Lazio. Due storie legate a doppio filo - nonostante l'ex calciatore non abbia mai vestito la casacca biancoceleste - tornano ad incrociare le rispettive traiettorie. Il tecnico nativo di Arezzo, che in carriera ha vestito tra le altre le maglie di Udinese, Perugia e Venezia è il nuovo allenatore della Primavera laziale.
Un binomio che evoca sempre dolci ricordi nella mente dei tifosi capitolini. Nel 2000 fu proprio Calori a decidere con un goal allo scadere la sfida tra Perugia e Juventus. Una rete arrivata sotto il diluvio del 'Renato Curi' che dissolse le speranze scudettate della Vecchia Signora, spingendo il tricolore nelle mani della Lazio di Eriksson.
A distanza di ventuno anni le strade tornano nuovamente ad intrecciarsi. Dopo una stagione deludente culminata nell'esonero di Menichini la società della Capitale ha deciso di dare una sterzata affidando all'inaspettato eroe di quel famoso 13 maggo il timone della squadra impegnata domani nella sfida esterna contro il Genova.
Nel corso della sua esperienza da allenatore, Calori ha sempre bazzicato tra Serie B e Serie C ma da due anni si trovava senza squadra. La sua ultima esperienza è datata 2019 quando, in C, ha guidato la Ternana per sole cinque partite.
Ora è tempo di nuova avventura, per provare a regalare altre gioie alla piazza biancoceleste proprio come successe ventuno anni fa.


