Pubblicità
Pubblicità
Callejon - Napoli

Callejon-Napoli, prima da ex: 7 anni racchiusi in 90 minuti

Pubblicità

Come fai a dimenticare 7 anni? Quando finisce male è difficile, figurarsi se il matrimonio non lascia rancori. Josè Callejon e il Napoli si ritrovano, ma per la prima volta lo faranno da ex: il 'Diego Armando Maradona', oltre ad ospitare la Fiorentina, diventa teatro della reunion nostalgica tra lo spagnolo e gli azzurri. E pazienza se sul rinnovo sono nati disaccordi.

Segui Napoli-Fiorentina in diretta streaming su DAZN

Callejon è arrivato in Campania nel 2013 per 10 milioni grazie alle referenze e ai 'ganci' di Rafa Benitez, in sordina e senza far rumore, nonostante scuola Real, un piede educato e conoscenze tecnico-tattiche sopra la media. Connotati con cui ha saputo prendersi numero 7 e fascia destra senza mai mollarle, aprendo interrogativi a tratti irrisolvibili.

"Esiste un altro Callejon? Chi andrà acquistato quando andrà via? Chi potrà sostituirlo?".

Josè Maria Callejon - Napolissc.napoli.it

In 7 anni sotto il Vesuvio le partite di Josè con la maglia azzurra sono state 349, rese enormi da 82 goal e 78 assist. Senza dimenticare i 26.799 minuti giocati: 'Stachanov' è dire poco. Certezza, arma in più per tagli e movimenti, garanzia di rendimento e costanza abbinata alla qualità: un cocktail che ha portato Callejon e il Napoli ad alzare una Supercoppa Italiana, due Coppe Italia, sfiorare lo Scudetto e giocarsi due ottavi di Champions contro il Barcellona e il 'suo' Real Madrid.

Stavolta sarà diverso, perchè l'iberico vestirà il viola (o rosso, vista la maglia da trasferta) di una Fiorentina che a 33 anni ha deciso di puntarci dopo l'addio al club di De Laurentiis. Callejon a Napoli per la prima volta da ex e per la prima volta al 'Maradona', il 'San Paolo' catino di gioie e soddisfazioni fresco di cambio nome.

Le sue parole ai canali social gigliati.

"Sono stati sette anni meravigliosi, quella è stata casa mia. La gente meravigliosa, i compagni, gli allenatori, voglio bene a tutti. Sarà un’esperienza strana, ma sono contento di tornare in quello stadio. Questo è lavoro, calcio, sicuramente loro capiranno. Ora difendo questi colori, speriamo di fare una bella partita".

Un tuffo nel passato senza dimenticare il presente, un presente chiamato Fiorentina da onorare e migliorare. L'impatto in Toscana non era stato dei più rosei: enigmi tattici, panchina e Covid, fino al barlume di riscatto con l'assist a Vlahovic contro il Cagliari. Callejon-Napoli però resterà un capitolo a sè, come dimostrano le parole del fratello gemello Juanmi a 'Radio Kiss Kiss'.

"Mi ricorda sempre quanto sia stato bello vivere a Napoli, il percorso fatto e come lo hanno trattato i tifosi. Josè è orgoglioso di aver vinto tre titoli con quella maglia, tutti gli allenatori che si sono succeduti hanno avuto fiducia di lui".

"Le strade lo scorso anno si sono divise, ma questo non ntacca la bellezza dell’esperienza vissuta".

Callejon - Napoli

Benitez, Sarri, Ancelotti, Gattuso: nessuno, ma proprio nessuno - al netto di qualche basso vissuto negli scampoli finali dell'avventura partenopea - è riuscito a fare a meno di Callejon. Neanche quando i progetti tattici sembravano escluderlo. Lui si è reinventato e riciclato, attingendo da un serbatoio di energie psico-fisiche smisurato. Un qualcosa che pare stia avvenendo anche a Firenze.

Napoli-Fiorentina a pranzo: nel menù di Fuorigrotta spicca il ritorno di Callejon.

Pubblicità
0