Fare buon viso a cattivo gioco. Simone Inzaghi ne sa qualcosa ed è quello che ha dovuto fare nel momento in cui ha perso Marcelo Brozovic per un lungo periodo a causa di un infortunio muscolare.
Il centrocampista è uscito malconcio dall'ultima sosta per le nazionali, lasciando il campo in anticipo nella sfida della sua Croazia contro l'Austria.
Un problema non da poco per l'Inter, che ha perso uno dei suoi migliori uomini e il principale equilibratore tra difesa e centrocampo nel 3-5-2 inzaghiano.
A quel punto, il tecnico nerazzurro ha deciso di ricorrere a una mossa insolita: abbassare Hakan Calhanoglu di svariati metri.
Il turco è stato portato dalla trequarti alla mediana, con il compito di sopperire alle mancanze di Brozovic. Un esperimento che almeno per il momento sembra riuscito.
Anche contro il Barcellona, nel rocambolesco 3-3 del Camp Nou in Champions League, Calhanoglu si è reso protagonista di un'ottima prestazione.
Il turco ex Milan ha fornito il suo contributo tradotto in 51 duelli vinti (il 47% di quelli affrontati), creato 5 grandi occasioni e intercettato 7 palloni.
Certo, l'abbassamento di posizione ha avuto ripercussioni sul numero di passaggi, solo 217 a fronte dei 400 registrati contro il Bayern, ma questo non gli ha impedito di rendersi ugualmente utile ai compagni di squadra.
E pensare che Calhanoglu non sembrava particolarmente convinto dell'interpretazione del ruolo.
"Non sono abituato in questo ruolo - diceva alla vigilia a 'Prime Video' - mi trovo meglio con un altro mediano vicino a me, in Nazionale giochiamo sempre così, qui ero da solo però con Barella e Mkhitaryan che mi hanno dato grande mano, abbiamo fatto un grande lavoro".
L'unico a non essere particolarmente contento della situazione creatasi potrebbe essere Asllani, arrivato in estate dall'Empoli e ancora utilizzato molto poco da Simone Inzaghi.


