Il corteggiamento è datato, negarlo sarebbe un errore madornale ed equivarrebbe a dire una falsità: la Juventus è pazza di Federico Chiesa e l'ottima prestazione offerta proprio contro i bianconeri non ha fatto altro che alimentare la voglia di provare a strapparlo alla Fiorentina in estate.
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Fabio Paratici non si è lasciato andare quando gli è stata fatta una precisa domanda sul figlio d'arte, cavandosela con una risposta diplomatica che non fa chiarezza su quella che sarà la strategia di mercato a riguardo.
"Dybala è normale che rimanga, è un nostro giocatore. Chiesa? Lui è oggettivamente bravo, non avevamo bisogno di vederlo oggi".
E di vederlo l'ha visto bene: due legni colpiti e difesa bianconera messa a dura prova dalla qualità di un giocatore che nell'ultimo anno ha avuto una crescita esponenziale, di cui si è accorto anche il Bayern Monaco in Germania, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport'.
Per questo e altri motivi, servirà un piano ben preciso per non lasciarselo scappare: 'La Nazione' parla di valutazione di 100 milioni di euro per Chiesa e possibile offerta juventina composta da 70 milioni cash più i cartellini di due giocatori che avvicinerebbero così quella cifra.
Parliamo di Riccardo Orsolini e Rolando Mandragora: il primo è valutato 15 milioni e difficilmente il Bologna sborserà tale cifra per riscattarlo, il secondo dovrebbe essere controriscattato dall'Udinese per 22 e girato, eventualmente, ai viola.
Inoltre la Juventus monitora le prestazioni di Nikola Milenkovic, peraltro autore del goal del momentaneo vantaggio della Fiorentina a Torino nell'ultimo match di campionato che è valso l'ottavo Scudetto di fila.
Servirà un lavoro certosino per far finire tutti i tasselli al loro posto: un po' come quello svolto da Paratici sottotraccia con il padre di Federico Chiesa, Enrico, nel tentativo di convincerlo e scavare un solco tra 'Madama' e le altre concorrenti. Lo riporta 'Il Corriere dello Sport'.




