Gioca nell'Udinese, era stato accostato al Milan ed è napoletano di nascita ma il sogno di Rolando Mandragora si chiama ancora Juventus.
Segui Copa America e Coppa d'Africa live e in streaming su DAZNIl centrocampista, nato a Scampia 22 anni fa, intervistato da 'Il Corriere del Mezzogiorno' infatti non nega di sperare nel ritorno a Torino dato che la Juventus conserva un diritto di riacquisto.
"Lavoro tutti i giorni per essere un giocatore importante , oggi tutta la mia attenzione è rivolta all’ Udinese che ha investito tanto, poi normale che ritornare in uno dei club più importanti del mondo sia un obiettivo primario".
Il rimpianto di Mandragora resta il grave infortunio subito proprio quando la Juventus lo aveva appena acquistato dal Genoa.
"Ho patito molto quel periodo perché arrivato nel momento sbagliato in cui avrei voluto dimostrare il mio valore in un club importante come la Juventus. Stare a casa aspettando di guarire è stato per me molto pesante".
Le origini napoletane invece non hanno inciso e non incideranno nella carriera di Mandragora.
"Non sono tifoso di nessuna squadra , sono un professionista e come tale penso e lavoro. Qualsiasi squadra importante mi avesse offerto un contratto di livello, lo avrei accettato. Quando una squadra di prima fascia si muove per te, deve solo rappresentare un onore. Se fosse arrivato il Napoli sarei stato onorato".
Infine il centrocampista nega che la prima stagione all'Udinese sia stata condizionata dal prezzo pagato per il suo cartellino alla Juventus.
"Onestamente ci ho pensato pochissimo. Quelli sono accordi tra i club che a noi calciatori deve interessare poco. Arrivai concentrato e voglioso di lavorare e dimostrare il mio valore in campo".




