Premessa: la Juventus crede fermamente nelle qualità di Matheus Pereira, ex giocatore del Corinthians, tanto da aver deciso di parcheggiare questo talento all'Empoli. Emergere in Serie A, tuttavia, non è semplice. Affatto.
A maggior ragione in una squadra costruita per salvarsi e, soprattutto, costituita da profili d'esperienza e ben collaudati all'interno della Serie A. E, giustappunto, il mediano verdeoro nei suoi primi mesi italiani ha racimolato solamente due gettoni.
Ecco perché, optando esclusivamente per il bene del ragazzo, in corso Galileo Ferraris hanno deciso di consegnare Matheus Pereira nelle sapienti mani di Fabio Grosso, uno che con la linea verde riesce ad ottenere ottimi risultati spesso e volentieri.
Più possibilità di trovare minutaggio, a maggior ragione dopo le cessioni di Roman Macek e Grigoris Kastanos, finiti rispettivamente a Bari e Pescara.
L'eroe di Berlino 2006, pronto a giocarsi le sue carte in chiave Scudetto di categoria, senza snobbare gli altri trofei a disposizione, s'appresta ad inserire nel suo scacchiere una pedina di grande qualità, abile nell'interpretare più disegni tattici. Il feeling con Giovanni Martusciello, principalmente a causa della carta d'identità verde, non è scattato. Passo indietro. Fondamentale per non buttare altri mesi di crescita.




