Buffon fa sognare l'Italia: "Stesso spirito del 2006"

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Buffon prende la parola in vista di Italia-Svezia: "Non ho un bellissimo ricordo del 2004 e nelle seconde partite soffriamo sempre, ma vedo analogie col 2006".

Il blocco Juventus, contro il Belgio, ha rappresentato una delle chiavi del primo successo azzurro ad Euro 2016. Tra i protagonisti anche Gianluigi Buffon, pronto ora per Italia-Svezia.

Queste le sue parole pronunciate nella conferenza della vigilia durante la quale torna su quanto accaduto nel 2004: "Non ho un bellissimo ricordo del goal di Ibrahimovic. Allora era un talento, ora ha dimostrato chi è davvero ed è più consapevole dei proprio mezzi. Lo temiamo perché è uno di quei giocatori che fa la fortuna delle squadre in cui gioca ma la Svezia non è solo Ibrahimovic".

Quindi Buffon ammette: "Storicamente abbiamo avuto delle difficoltà nelle seconde partite ma, quando conosci i tuoi limiti, sai anche cosa devi mettere in campo per non steccare. Domani dobbiamo vincere, non ci faranno regali".

Tanti ovviamente i meriti riconosciuti a Conte dal capitano azzurro: "Ha portato la mentalità che conosce meglio. Il risultato è figlio del sacrificio e della voglia di soffrire".

Riguardo all'ottimo rendimento della difesa tutta bianconera il portierone invece spiega: "Siamo un reparto collaudato, di ragazzi che si conoscono bene e che si stimano tantissimo. Bonucci poi ha caratteristiche da playmaker, sa impostare e osare giocate difficili. Ha coraggio. E in questi anni a livello difensivo è migliorato tanto".

Infine, a chi gli chiede se veda analogie tra la Nazionale di oggi e quella Campione del Mondo nel 2006, Buffon risponde così: "Abbiamo vinto 2-0 la prima come dieci anni fa. C'è una predisposizione dal primo giorno di Coverciano di creare un'amalgama e una sintonia. Se nel 2006 siamo riusciti a compiere l'impresa è stata dovuta a un'unità di intenti solo con 23 ragazzi".

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