Vent'anni dopo esatti, o quasi, Gigi Buffon sposa l'azzurro. Alla 172esima presenza con la Nazionale italiana, da primatista all-time della rappresentativa, il portierone di Carrara può finalmente indossare il colore che i suoi compagni hanno vestito dal 1997 ad oggi, tra trionfi (Berlino) e delusioni.
Contro la Macedonia, nella penultima gara di qualificazione al Mondiale russo, Buffon è infatti sceso in campo con la casacca azzurra. La nuova casacca azzurra, con il logo rinnovato, per lottare e provare a qualificarsi al prossimo torneo, di fatto il suo sesto.
Nel corso dei questi vent'anni Buffon ha indossato l'oro, nell'indimenticabile Mondiale 2006 vinto anche grazie alle sue parate da urlo (chiedera ai francesi), il nero, il verde, il giallo, il rosso e il grigio, questo nella sua prima presenza con la Nazionale, contro la Russia in quel di Mosca.
Tra tutti i colori è sempre mancato l'azzurro, proprio perchè da regolamento i giocatori di movimento e il portiere devono avere colori diversi e quello più importante e caratteristico nel corso degli anni è finito addosso ai giocatori di movimento, a Baggio, a Del Piero, a Totti.
Curiosamente nel 2003/2004 Buffon giocò con la maglia di movimento anche con la Juventus: strisce bianconero addosso al classe 1978 e sensazione stranissima per tutti gli appassionati di calcio.
E' a caccia di record Buffon, desideroso di giocare il suo sesto Mondiale e di diventare il nazionale con più presenze nella storia del calcio: attualmente è quarto dopo aver raggiunto il collega saudita Mohammed al-Deayea, grazie a vent'anni di Mondiali, Europei, Confederations Cup e amichevoli.
Ha giocato la finale del Mondiale, dell'Europeo, ha subito goal dimenticabili e salvato palloni leggendari. Ha sollevato la Coppa del Mondo al cielo e sfiorato quella di Campione d'Europa, il suo continente. Ha indossato un po' di blu e di azzurro in maglie che avevano altri colori predominanti. Ora finalmente anche l'azzurro, solo e unico.
