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Buffon Di Maria GOAL

Buffon promuove l'operazione Di Maria per la Juventus: "In Serie A, ora, è come Maradona"

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Più passano le ore e più ci avviciniamo al momento 'X', ossia quello della risposta di Angel Di Maria alla Juventus: la società bianconera è in attesa del responso del 'Fideo', chiamato a decidere in merito alla possibilità di trascorrere una stagione a Torino dopo la fine dell'esperienza col PSG.

Proprio a Parigi, nel 2018/19, ebbe modo di condividere lo spogliatoio con Gianluigi Buffon, uno che l'ambiente Juventus lo conosce alla perfezione: l'attuale estremo difensore del Parma ha tessuto le lodi di Di Maria ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', promuovendo a pieni voti l'operazione.

"Di Maria, in questo momento, nel campionato italiano è come Maradona. Mi sono spiegato? I giocatori vanno valutati pensando al contesto in cui devono agire. Oggi la Serie A si è impoverita a livello tecnico, questo è fuori di dubbio. E Angel, di tecnica, ne ha da vendere. Salta l’avversario con una facilità impressionante, è decisivo sotto porta, è bravo negli assist, corre per tutto il campo e può ricoprire più ruoli. In poche parole: è un giocatore di calcio".

L'età (Di Maria ha compiuto 34 anni a febbraio) non è un problema, e lo stesso Buffon ne è la dimostrazione vivente.

"Se è per questo io ne ho quarantaquattro e gioco ancora. L’età non conta, hanno molta più importanza le motivazioni, la passione che si mette nel lavoro, la determinazione. Se Di Maria decide di fare la scelta di trasferirsi in Italia, alla Juve, significa che è pronto per farlo".

Nell'ultimo Italia-Argentina, Di Maria ha letteralmente fatto ammattire la retroguardia azzurra.

"Non lo prendevano mai. Ha la capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Più che stoppare il pallone, quando lo riceve, lui lo accarezza. E poi parte e il pallone gli rimane incollato al piede. Pazzesco. Per un portiere che se lo vede arrivare davanti non resta che una soluzione: farsi il segno della croce".

La presenza di grandissimi campioni al Real Madrid e al PSG ha un po' messo in ombra Di Maria nel corso degli anni.

"Quando ero al PSG c’era Neymar, c’era il giovane Mbappé, c’era Verratti, ma Angel non era inferiore a nessuno di loro. Al Real Madrid, nel 2014, quando vinse la Décima, giocava con Benzema, con Cristiano Ronaldo, con Modric, con Kroos. Lui sempre un passo indietro, eppure sapeva fare l’ala, il trequartista, persino la mezzala. Chiunque lo prenda, e mi auguro proprio che la Juve lo prenda, fa un affare. Stiamo parlando di un campione e il calcio ha bisogno di campioni".
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