Europa calcistica, quasi in toto, ferma per il coronavirus. Non solo, visto che in tanti parti del mondo l'emergenza ha portato alla sospensione dello sport e del pallone. In India si gioca invece regolarmente, con i giocatori e il sistema non ancora verso la preoccupazione e la richiesta di bloccare il campionato.
L'attaccante austriliano David Williams ha generato polemiche sopratutto fuori dall'India per le dichiarazioni riguardante la situazione relativa al coronavirus, per ora non preoccupante in India, visti gli 81 casi fin qui registrate in questi primi mesi del 2020.
L'attaccante dell'ATK non pensa alla pandemia di coronavirus:
"Finchè non ci baciamo staremo tutti bene...".
Parole che hanno scatenato le lamentele di molti, vista la situazione in giro per il mondo. Williams non è comunque preoccupato:
"Dobbiamo concentrarci sulle partite, siamo ben curati qui, abbiamo un ottimo supporto medico".
Lottare per sospendere il campionato? Williams non è d'accordo:
"Non è di nostra competenza, ci sono persone che se ne occuperanno. Abbiamo il nostro lavoro e dobbiamo concentrarci su questo".
Williams è sicuro:
"Se ti stringi la mano a qualcuno non c'è differenza sull'essere marcato in corner È più probabile che si strofini la testa o il petto contro il petto con un difensore su un calcio di punizione. La stretta di mano è meglio secondo me. Se pratichiamo uno sport di contatto, dobbiamo occuparci di queste cose".


