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Mihajlovic TottiGetty Images

Brescia-Roma del 28 marzo 1993: quando Mihajlovic suggerì a Boskov di far esordire Totti

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L’impronta che ha lasciato Sinisa Mihajlovic sul calcio nostrano non verrà mai dimenticata. L’Italia gli ha dato molto, ma anche lui ha dato tanto all’Italia, calcisticamente parlando. Sin dal suo arrivo alla Roma nel 1992, da campione d’Europa con la Stella Rossa un anno prima. Aveva 23 anni, ma un bagaglio di esperienza e personalità da vendere, oltre che qualità tecniche indiscutibili.

Insieme a lui nella stessa estate era approdato in giallorosso Vujadin Boskov, che avrebbe ritrovato anche qualche anno dopo alla Sampdoria. Il loro rapporto è sempre stato speciale e Sinisa non lo ha mai nascosto. Nel 2019 a ‘Rabona’ in onda su Rai3, lo ha descritto in maniera emblematica.

“Era molto intelligente. Ti faceva pensare che facesse ciò che gli dicevi, invece faceva ciò che diceva lui”.

Tra chi beneficiò indirettamente del loro rapporto ci fu anche Francesco Totti, che proprio nella stagione 1992/93, appena 16enne, si affacciava alla prima squadra giallorossa. Si allenava spesso con i più grandi, nonostante fosse sotto età il suo talento era particolarmente evidente e non era sfuggito all’occhio attento di Sinisa.

“Portiamo questo ragazzino con noi, è bravo, se ci va bene lo facciamo esordire”, ha detto al Mister prima della trasferta sul campo del Brescia del 28 marzo 1993. Trasferta alla quale non avrebbe preso parte Thomas Häßler, tenuto a riposo in vista della semifinale di Coppa Italia con il Milan, oltre agli squalificati Carnevale e Piacentini.

Fu una partita che la Roma indirizzò già nel primo tempo, 0-2 con le reti di Caniggia e proprio di Sinisa, che aveva anche pennellato il cross per il vantaggio dell’argentino.

“Vincevamo e mancavano 15 minuti alla fine, così mi avvicinai alla panchina e chiesi al mister di mettere dentro Totti”.

Il giovanissimo Francesco, 16 anni, 6 mesi e un giorno, entra a tre minuti dalla fine al posto di Ruggero Rizzitelli, fa il suo primo cameo in maglia giallorossa. La prima di 785 presenze. Pochi minuti, ma memorabili.

“Francesco è bravissimo e meritava questo premio. Bisogna puntare più sul vivaio che sul mercato”, avrebbe detto Boskov dopo quella partita.

Totti non ha mai dimenticato di dire grazie a Sinisa e anche a Linea Diletta su Dazn lo ha nuovamente omaggiato, ricordando proprio quell'episodio.

"Sinisa ha fatto sì che potessi fare questo esordio, perché lui aveva un bellissimo rapporto con Boskov. È stata un'iniziativa sua e fortunatamente il mister l'ha ascoltato, io lì per lì pensavo volesse fare entrare Muzzi”.
“Io e Sinisa ci siamo subito trovati come ragazzi, anche perché io conoscevo Roma, lui era ancora frastornato e non sapeva dove andare. L'ho ringraziato in tante occasioni”.

Poche parole, dal campo alla panchina, che hanno cambiato per sempre il calcio italiano. L’ennesimo motivo per dire: grazie Sinisa. Non sarai mai dimenticato.

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