Gare interrotte per cori razzisti, per infortuni, problemi nelle curve. Per mancanza di palloni, a causa di malfunzionamento dell'impianto di irrigazione o di quelloe elettico. I motivi per lo stop di una gara sono i più svariati ed ora, in Premier League, si è aggiunto uno in più: un drone.
Siamo al Community Stadium, impianto che ospita le partite interne del Brentford. La squadra londinese ospita il Wolves. Sullo 0-0, al 35' del primo tempo, il direttore di gara Bankes ferma il gioco: sopra lo stadio c'è un drone non autorizzato. Giocatori nel tunnel e match sospeso.
Per venti minuti arbitri e dirigenti del Brentford hanno cercato di capire il motivo della presenza del drone e come fare per riprendere il gioco, visto i possibili pericoli derivanti dalla presenza del drone. Questo ha continuato a girare per un po' sopra il Community, con i tifosi divertiti, ma anche infastiditi dallo stop.
La gara tra il Brentford e Wolves è ripresa con 20' di ritardo non solo per il problema drone, ma anche per il durissimo scontro tra i due giocatori di casa Mathias Jensen e Rico Henry, che ha visto entrambi i giocatori sostituiti poco prima che il gioco si fermasse.
Il drone, invece, non è stato recuperato, lasciando tanti dubbi sul perchè della sua presenza: molteplici i motivi che da normativa portano ad una sospensione in questo caso, dalla trasmissione della gara in diretta illegalmente, ad eventuali attentati contro pubblico e protagonisti della sfida.
Non è comunque certo la prima volta che un drone viene comandato fino a giungere sopra il terreno di gioco. Il caso più noto è probabilmente quello del 14 ottobre 2014, nella partita di qualificazione agli Europei tra Serbia ed Albania. Nella tesa sfida politica tra le due compagini comparve un drone che portava con sé la bandiera della Grande Albania. A differenza del match contro il Brentford, questo arrivò fino ai giocatori, con Mitrovic pronto ad afferrare la bandiera pro-Kosovo, scatenando la reazione degli avversari.




