Incredibile quanto successo nella gara tra Brasile e Argentina, la più attesa per i tifosi di entrambe le nazioni. Valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali, dopo la finale di Copa America vinta dalla squadra di Messi su quella dell'amico e compagno di PSG, Neymar, il match dell'Arena Corinthians è stato sospeso dopo appena nove minuti.
La Nazionale argentina è tornata nello spogliatoio, mentre quella brasiliana è rimasta in campo, continuando a chiedere aggiornamenti al direttore di gara Valenzuela e ai suoi assistenti, disorientati come il resto delle due rappresentative. Tutti a domandarsi cosa stesse accadendo, il futuro e le ripercussioni. Il match non è ripreso, in attesa di provvedimenti da parte della FIFA.
BRASILE-ARGENTINA SOSPESA: I MOTIVI
Nel pomeriggio di domenica, a San Paolo, la Polizia, su segnalazione dell'Anvisa (autorità sanitaria nazionale brasiliana) si è recata nell'albergo della Nazionale argentina, nel tentativo di far uscire dal Brasile quattro giocatori: Emiliano Martinez, Romero, Buendia e Lo Celso, militanti in Premier League con Tottenham e Aston Villa.
I quattro, secondo l'Anvisa, sarebbero infatti entrati in Brasile fornendo false informazioni. Sembrava tornato alla normalità, però, dopo l'ok della CONMEBOL: Romero, Emiliano Martinez,Lo Celso, Buendia in viaggio con la squadra, così da affrontare la sfida dell'Arena Corithians.
E' stato Antonio Barra Torres, capo-direttore dell'Anvisa, ad evidenziare a Rede Globo come contriamente a quanto si pensasse, l'agenzia sanitaria e la polizia federale brasiliana abbiano invece cercato di trovare e deportare Emiliano Martínez, Emiliano Buendía, Cristian Romero e Giovani Lo Celso quando erano in hotel. La squadra era però già in viaggio per la partita contro la Selecao.
Più tardi, autorità governative ed Anvisa, hanno cercato di raggiungere i quattro giocatori allo stadio, ma l'Argentina ha impedito loro di entrare negli spogliatoi:
"Era necessario mantenere il nostro protocollo sanitario. Abbiamo chiamato la Polizia Federale, che è andata in albergo e abbiamo scoperto che i giocatori erano già partiti per lo stadio. Il resto è quello che state guardando in diretta".
Di fatto, dopo poco più di otto minuti, l'Anvisa è entrata sul terreno di gioco per far sì che i quattro calciatori di Scaloni lasciassero non solo la sfida, ma la stessa Nazione brasiliana. Caos in mezzo al campo con arbitri, dirigenti, staff tecnici e calciatori allibiti: gara sospesa.
LA NOTA DELL'ANVISA
Nel pomeriggio di domenica, l'ASL brasiliana aveva pubblicato una nota ufficiale in cui spiegava le proprie motivazioni nel voler rimandare i quattro giocatori di Scaloni in patria:
"Dopo l'incontro con le autorità sanitarie è stato confermato, a seguito della revisione dei passaporti dei quattro giocatori coinvolti, che gli atleti hanno infranto le regole per l'ingresso dei viaggiatori sul suolo brasiliano, che decreta che ai viaggiatori stranieri che sono stati nel Regno Unito, in Sud Africa, Irlanda del Nord e India negli ultimi 14 giorni è vietato l'ingresso in Brasile".
"I giocatori in questione hanno dichiarato di non essere stati in nessuno di questi quattro paesi soggetti a restrizioni negli ultimi 14 giorni. Sono arrivati in Brasile su un volo da Caracas che è atterrato a Guarulhos (San Paolo). Poi, rapporti non ufficiali sono arrivati ad Anvisa su presunte false dichiarazioni da parte dei viaggiatori
Anvisa considera la situazione un grave rischio per la salute, e ha quindi incaricato le autorità sanitarie locali di imporre misure di quarantena immediata ai giocatori, a cui è vietato impegnarsi in qualsiasi attività e non saranno in grado di rimanere in territorio brasiliano".
LA RISPOSTA DELLA CONMEBOL
Come accaduto spesso durante l'ultimo anno e mezzo, le varie autorità di un paese, governative, sportive e sanitarie, si sono scontrate tra loro per capire il da farsi riguardo a quarantene e bolle sanitarie. Se l'Anvisa aveva bloccato gli argentini, la federazione sudamericana aveva invece 'salvato' Emiliano Martinez, Romero, Buendia e Lo Celso:
"I nostri tornei si giocano all'interno di una bolla sanitaria che prevede la quarantena per 72 ore. Le qualificazioni alla Coppa del Mondo si giocano con lo stesso modello. Abbiamo detto alle autorità brasiliane e alla CBF che sono i padroni di casa e devono garantire che la partita venga giocata".
BRASILE-ARGENTINA, COSA SUCCEDERÀ?
La gara tra Brasile e Argentina non riprenderà domenica 5 settembre 2021. La CONMEBOL ha ufficializzato un'ora circa dopo l'avvio del match, come la sfida sia stata ufficialmente sospesa:
"Per decisione dell'arbitro di gara, la partita organizzata dalla FIFA tra Brasile e Argentina per le qualificazioni ai Mondiali è sospesa. L'arbitro e il commissario di gara presenteranno una relazione alla Commissione Disciplinare FIFA, che determinerà i passi da seguire. Tali procedure rispettano rigorosamente le normative vigenti. le qualificazioni ai Mondiali sono una competizione FIFA. Tutte le decisioni riguardanti la sua organizzazione e sviluppo sono di competenza esclusiva di tale istituzione".
Match vinto a tavolino dal Brasile? Dall'Argentina? Proseguo della gara? Impossibile dirlo, per ora: massima attesa per il responso della FIFA.


