Una stagione travagliata, messa a dura prova da acciacchi più o meno seri: a quasi 36 anni, Leonardo Bonucci si è trovato a fare i conti con i sintomi inesorabili dell'avanzare dell'età che lo hanno spesso estromesso dalle rotazioni di Massimiliano Allegri per l'undici titolare.
La grande chance è però all'orizzonte ed è piuttosto prestigiosa: il difensore nativo di Viterbo sarà con ogni probabilità presente dal 1' a San Siro per Inter-Juventus, ritorno della semifinale di Coppa Italia valevole un posto nell'ultimo atto in programma all'Olimpico di Roma il prossimo 24 maggio contro una tra Fiorentina e Cremonese.
Bonucci dovrebbe posizionarsi tra Bremer e Alex Sandro a protezione della porta di Perin, vera e propria novità alla luce della scarsa attitudine stagionale a scendere in campo: tra problemi di natura fisica ed esclusioni tecniche, l'ex Bari ha collezionato 21 gettoni in tutte le competizioni, ma sono altri i dati che sorprendono maggiormente.
L'ultima presenza in assoluto risale al 12 marzo, al primo tempo giocato in Juventus-Sampdoria prima della sostituzione con Cuadrado all'intervallo: quella è anche la quarta e ultima apparizione di un 2023 finora da dimenticare, trascorso all'ombra dei compagni e non da protagonista.
Il nuovo anno, infatti, era cominciato con un'infiammazione del tendine dell'adduttore lungo, problema sorto a metà dicembre durante la pausa mondiale, e con una sindrome influenzale. Bonucci ha saltato le prime sette partite del 2023 in campionato, oltre agli ottavi e ai quarti di Coppa Italia (competizione dove non ha ancora disputato neanche un singolo minuto).
Se invece vogliamo cercare l'ultima gara giocata per intero, allora bisogna andare indietro fino al 10 novembre e al successo per 0-1 sul campo del Verona, dunque cinque mesi e mezzo fa: praticamente 'un'era geologica' in ambito calcistico.
Tutto questo rende a tratti coraggiosa la scelta di Allegri di impiegarlo dall'inizio contro un'Inter in parte rigenerata dalla conquista della semifinale di Champions League e dal convincente tris rifilato all'Empoli, che ha interrotto il digiuno di successi in Serie A dopo oltre un mese di astinenza.
Bonucci dovrà dimostrare che la lunga assenza dalle dinamiche del calcio giocato non è un ostacolo insormontabile, contro un Lautaro ritrovato e uno tra Dzeko e Lukaku, con il belga 'on fire' grazie alla doppietta del 'Castellani': l'ennesima sfida con se stesso in un match storicamente sentito, deciso con un rigore perfetto in un'altra semifinale di ritorno nel 2016, al culmine di una battaglia protrattasi oltre i tempi supplementari. Corsi e ricorsi storici che fanno ben sperare la Torino bianconera.
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