Un punto che vale la salvezza matematica e può far partire la festa in casa Bologna. Grazie al 3-3 ottenuto questa sera all'Olimpico contro la Lazio, i rossoblù sono ora certi della loro permanenza in Serie A anche nella prossima stagione.
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Un successo costruito sul campo, dopo l'arrivo di Sinisa Mihajlovic , bravo a prendere una squadra scarica lo scorso gennaio e a portarla a credere in una salvezza che questa sera si è trasformata in realtà.
Un cammino trionfale del quale lo stesso tecnico serbo ha parlato nel post-partita ai microfoni di 'Sky Sport'.
"Sicuramente nessuno, o almeno pochi, credevano nella nostra salvezza. Io ero uno dei pochi. Più il tempo passava più ero convinto. Da quando sono arrivato abbiamo fatto quasi un mezzo miracolo, i ragazzi sono stati bravissimi. Un gruppo meraviglioso, fatto prima di uomini che di calciatori. Ci abbiamo sempre creduto ed è una salvezza meritata".
Parlando dei suoi meriti, Mihajlovic ha sottolineato l'importanza del lavoro psicologico.
"Sicuramente la cosa più importante era mettere a posto la testa, che era la cosa principale. Per fare un certo tipo di calcio ci vuole coraggio. Dovevamo pensare prima a noi e poi all'avversario. Ho lavorato soprattutto sulla testa".
Acclamato dai tifosi della Lazio durante la partita, il tecnico del Bologna ha ringraziato tutti per l'affetto.
"A me fa molto piacere l'affetto della gente, dei miei tifosi e di quelli della Lazio. Sono orgoglioso, vuol dire che ho lasciato un buon ricordo".
Il prossimo obiettivo è quello di portare il Bologna al decimo posto. Un risultato che sarebbe incredibile, visto dov'erano i rossoblù a metà stagione.
"Abbiamo ancora una partita la prossima settimana e se vinciamo andiamo al decimo posto, che sarebbe un miracolo. Ora il nostro obiettivo è quello. Se dovessimo vincere, avremmo molte possibilità".
Sulla domanda circa un suo possibile sbarco sulla panchina della Juventus, Mihajlovic ha glissato ricordando il passato.
" Qualcosa c'è stato con la Juventus cinque anni fa ".
Infine anche una battuta su Mattia Destro, in goal questa sera.
"Il suo problema non è fisico, è mentale. Ogni tanto di testa si prende qualche pausa e questo non mi va bene. Abbiam lavorato su quello".




