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Boli Bolingoli-Mbombo, CelticGetty

Scozia, Boli Bolingoli viola la quarantena: la Premiership può essere sospesa

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Boli Bolingoli-Mbombo è al centro delle polemiche in Scozia. Il giocatore del Celtic, tra l'altro cugino di Romelu Lukaku, potrebbe aver innescato la goccia che fa traboccare il vaso, ovvero sospendere la Scottish Premiership.

Ricostruiamo con ordine. Il giocatore, non avvisando il Celtic, è partito per la Spagna per un viaggio. Al suo ritorno in Scozia non ha osservato nessun periodo di quarantena, come invece avrebbe dovuto fare. Poi per altro ha giocato la partita di campionato, domenica, contro il Kilmarnock.

Il suo atteggiamento è stato scoperto e la società del Celtic è andata su tutte le furie, tanto da rilasciare un duro comunicato contro il giocatore in mattina. Queste le parti più importanti.

"Il Celtic condanna senza riserve e si scusa per il comportamento del giocatore Boli Bolingoli nel recarsi in Spagna senza informare il club e nel non aver rispettato le restrizioni della quarantena. È difficile immaginare un'azione più irresponsabile nelle circostanze attuali. Il Club intraprenderà un'azione immediata attraverso le nostre procedure disciplinari. Tutta la nostra quadra è stata testata due volte con il tampone da questo incidente e tutti, incluso il giocatore in questione, sono risultati negativi. Anche se questo è un sollievo per tutti gli interessati, non diminuisce in alcun modo la serietà o la stupidità delle azioni del giocatore".

Ma ad andare su tutte le furie non è stato soltanto il Celtic. Sia infatti il Governo scozzese che la Federazione non accettano più i comportamenti di molti giocatori del campionato. Questo infatti è solo l'ultimo caso da condannare, visto che qualche giorno fa otto giocatori dell'Aberdeen sono andati in un pub, senza rispettare le distanze di sicurezza.

Adesso il campionato scozzese rischia davvero di essere sospeso, sia per volere del governo che della federazione. I club sono a lavoro per cercare una soluzione meno drastica.

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