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BenficaGetty/Sportv/GOAL

Benfica sconfitto dal Chaves, polemiche per un rigore non dato: "Il VAR doveva intervenire"

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Numeri poco ordinari per il Benfica che, in attesa del ritorno dei quarti di Champions League sul campo dell'Inter, deve fare i conti con la terza sconfitta consecutiva: 'colpa' del Chaves che, al 94' del match di sabato, ha gioito grazie al goal decisivo di Abass.

A condizionare l'andamento dell'incontro è stato però un episodio arbitrale che ha suscitato non poche polemiche nell'ambiente delle 'Aquile': al 93', un minuto prima dell'azione che ha determinato il risultato, Otamendi ha ricevuto un pestone sulla gamba sinistra, non visto dall'arbitro nel groviglio venutosi a formare nell'area del Chaves.

Immagine chiara, non presa in considerazione dal VAR che ha preferito non intervenire: una 'follia' per il tecnico Roger Schmidt, che nel post-partita non ha fatto nulla per nascondere l'amarezza. Queste le parole riportate dal sito ufficiale del Benfica.

"Ho appena visto la giocata, ed è rigore netto. Non capisco perché il VAR non sia intervenuto. Per l'arbitro è stato molto difficile, perché era una situazione molto dinamica. Vedendo in tv, c'è un chiaro calcio alla gamba di Otamendi, e quello in area di rigore non è consentito. La palla era vagante, e un calcio a un giocatore che vuole giocare la palla è un rigore. Non capisco perché il VAR non abbia agito".

A causa di questo k.o., il vantaggio del Benfica sul Porto si è ridotto a quattro lunghezze, a sei giornate dal termine del campionato. In Champions, Joao Mario e compagni dovranno rimontare lo 0-2 imposto dall'Inter per conquistare l'accesso tra le migliori quattro del continente.

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