Le speranze dei tifosi erano ormai diventate vane, l'epilogo scontato: adesso c'è anche l'ufficialità dell'addio di Andrea Belotti al Torino dopo sette stagioni in cui ha messo a segno qualcosa come 113 reti in 251 partite, numeri che lo hanno proiettato di diritto nella storia granata.
Alla fine non c'è stato alcun rinnovo del contratto, scaduto il 30 giugno: la società piemontese ha voluto omaggiare il 'Gallo' con un saluto, il giusto tributo per il giocatore più rappresentativo della squadra negli ultimi anni.
"Caro Andrea, prendiamo atto della tua decisione di intraprendere una nuova esperienza, da oggi le nostre strade si separano. Abbiamo vissuto insieme sette stagioni, che nel calcio moderno rappresentano un legame molto forte, condividendo sempre con la stessa passione gioie e sofferenze, emozioni e delusioni. Ti ringraziamo per tutto quello che ci hai dato, orgogliosi con il contributo di tutti di ciò che sei diventato per il Toro e ti salutiamo con un grande in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera".
Una separazione voluta principalmente dall'attaccante, giunto ad un bivio in cui bisognava prendere una decisione, anche impopolare, per ridare slancio ad una carriera in parte 'ridimensionata' dai risultati singhiozzanti del Torino, lontano dai piazzamenti europei e spesso invischiato nella lotta per non retrocedere.
Per Urbano Cairo l'amarezza di perdere un giocatore così impattante a costo zero, un paradosso se pensiamo che tra il 2016 e il 2017 il valore di mercato di Belotti oscillava sui 100 milioni di euro, cifra fissata nella clausola rescissoria valida per l'estero.
Una clausola che, non è sbagliato sottolinearlo, ha agito da freno alle ambizioni del bomber lombardo, soltanto accostato ai grandi club che non hanno mai fatto passi in avanti concreti per chiudere l'operazione, spaventati da una somma di denaro ritenuta esorbitante.
E ora cosa accadrà a Belotti? Difficile dirlo con certezza, anche se la soluzione estera pare essere quella più praticabile: sulle sue tracce c'è il Monaco, dove potrebbe comporre una coppia niente male con Ben Yedder. La permanenza in Serie A resta difficile, ma non impossibile: stavolta le condizioni economiche sono accomodanti, piuttosto serve capire l'entità del credito di cui il 'Gallo' può ancora contare nei confronti del nostro calcio.
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