La sconfitta contro il Bologna, nel 36esimo turno di campionato, aveva già espresso il suo verdetto. Il Pescara non solo era retrocesso qualche giornata, ma contro la formazione di Donadoni era anche divenuta la squadra con meno punti nella storia del campionato di Serie A a venti squadre.
Nonostante il successo contro il Palermo nella penultima giornata, la squadra abruzzese non potrà superare il punteggio più basso ottenuto prima nella stagione 2016/2017: parliamo di torneo a venti squadre, della stagione 2005/2006. Il Treviso neopromossa non andò oltre i 21 punti, record negativo spazzato via.
Con il successo ottenuto in casa grazie a Muric, il Pescara è salito a 17 punti, ma anche in caso di successo nell'ultimo turno contro la Fiorentina il team abruzzese si porterebbe a 20, comunque a -1 dal Treviso edizione 2006. Ora il piccolo obiettivo della squadra di Zeman sarà quello di provare ad evitare di passare alla storia come unica squadra con meno di 20 punti.
Come il Treviso 2005/2006, pieno di giovani non ancora sbocciati, promesse mai mantenute e bidoni esteri, il Pescara del 2017 ha vinto appena in tre occasioni: a differenza dei eventi, però, Caprari e compagni hanno in cascina anche un successo a tavolino contro il Sassuolo, oltre a quelli contro Palermo e Genoa.

Tra l'altro il Pescara ha vinto le sue tre gare senza mai subire goal: la prima, ovviamente, fu quella a tavolino contro il Sassuolo, dunque il netto 5-0 contro il Genoa e infine il 2-0 contro il Palermo. Un dato veramente particolare quello dei bianco-azzurri, considerando le 79 reti subite, quattro in più del Cagliari (attualmente al 13esimo posto).
I goal di Muric e Mitrita sono 34esimo e 35esimo nella stagione del Pescara, un dato veramente basso per poter sperare nella salvezza: hanno però fatto peggio il Palermo, il Crotone e l'Empoli, con una di queste ultime due che rimarrà sicuramente in Serie A. Insomma, il goal conta, ma si poteva sperare in una risicata salvezza anche con poche reti in favore.
Ciò che ha portato il Pescara in Serie B è stata sopratutto una difesa esageratamente non all'altezza della Serie A, unita ad un centrocampo poco mobile e grintoso, per finire ovviamente con l'attacco senza veri bomber, a cominciare da un Gilardino attualmente sul viale del tramonto. Si ripartirà dalla seconda serie, con l'onta del record negativo.




