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Barella Inter SampdoriaGetty

Barella è il cuore pulsante dell'Inter: prestazione totale davanti all'idolo Stankovic

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Ci teneva tanto a far bene Nicolò Barella, non solo per l'importanza che questo incontro aveva sulla classifica e sul morale dell'Inter, reduce da un mese di ottobre ai limiti della perfezione: la sfida alla Sampdoria ha segnato anche il ritorno nella San Siro nerazzurra, seppur da avversario, di Dejan Stankovic.

Il 'Drago', come veniva chiamato da quelle parti, capace di sputare fuoco attraverso un piede destro magico che lasciava ben poche speranze ai portieri: proprio di destro, Barella ha confezionato la sua magia, utile per il momentaneo raddoppio e per andare al riposo con maggiore tranquillità.

Un lancio lungo di Bastoni, metronomo per caso (o forse no), a premiare l'inserimento del centrocampista sardo: controllo di destro, che fa tutta la differenza del mondo e permette di apparecchiare un tiro col collo dello stesso piede. Una saetta, una folgore. Un goal alla Stankovic.

Accostamento che Barella gradirà per ciò che il serbo ha rappresentato per lui nei primi anni di carriera: idolo indiscusso, punto di riferimento, modello da cui cercare di carpire quanti più trucchi del mestiere possibile. I due si erano incrociati, per sole tre settimane, nel 2019: Stankovic entrò a far parte dello staff del settore giovanile interista, prima che il fascino della chiamata della Stella Rossa avesse la meglio.

Nella mente di Barella c'è sempre stata quell'idea: se non si può emulare in tutto e per tutto Stankovic, allora, l'importante è andarci il più vicino possibile. E, a giudicare dai risultati, ha raggiunto il suo intento.

Un'ammirazione sconfinata, ammessa ai microfoni di DAZN subito dopo il triplice fischio dell'arbitro Massimi.

"Stankovic non mi ha detto nulla, ci siamo abbracciati. Lui sa benissimo cosa rappresenta per me. Gli faccio un in bocca al lupo per questa nuova avventura. Io spero il meglio per lui e lui per noi, sicuramente".

Con un Barella in 'versione Stankovic', l'Inter ha cambiato marcia in Italia e in Europa; sono tre le gare di Serie A consecutive in cui l'ex Cagliari ha trovato la via del goal, impresa che nell'era dei tre punti a vittoria era riuscita solo a tre centrocampisti nerazzurri: a Cambiasso nel 2008, a Perisic nel 2016 e a Calhanoglu nel 2021.

Tra questi nomi non figura Stankovic, che non può di certo considerarsi insoddisfatto della carriera avuta: su quel solco, ora Barella sta costruendo la sua. E ci sta riuscendo alla grande.

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