Ora è uno degli uomini simbolo della Lazio, leader tecnico di uno dei reparti di centrocampo più forti d'Italia: forse non tutti sanno che nel passato di Luis Alberto ci sono le tinte blaugrana del Barcellona, con cui però non riuscì mai ad esordire in prima squadra.
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Bisogna fare un passo indietro e tornare con la mente alla stagione 2012/2013, quando il club catalano lo acquista in prestito con diritto di riscatto dal Siviglia per rinforzare la squadra B impegnata in seconda divisione.
Quella è l'annata migliore della carriera di Luis Alberto: ben 11 reti e 18 assist messi a referto, numeri pazzeschi che lo rendono uno degli imprescindibili in una rosa che poteva contare anche su gente del calibro di Deulofeu, Rafinha, Grimaldo e Patric, quest'ultimo suo attuale compagno alla Lazio.
Tante le prestazioni eccellenti che però non bastano per la riconferma: alla fine il Barcellona decide di non esercitare il diritto di riscatto fissato a circa 4 milioni (3,8 per la precisione), cifra irrisoria se si considera l'odierno valore schizzato alle stelle.
Probabilmente i blaugrana non se la sentirono di compiere quell'esborso economico che sarebbe stato reso più ingente dall'aggiunta di 1 milione da destinare alle casse del Siviglia per ogni 25 partite giocate da Luis Alberto, fino ad un massimo di 100 e di 4 milioni in più.
Eppure Luis Alberto ricorda ancora oggi in maniera positiva quell'esperienza che gli permise di entrare in contatto con una realtà vincente prima del trasferimento al Liverpool, dove non riuscì ad esplodere.
"Per me è stato l'anno migliore. Era tutto divertente e mi godevo a pieno il calcio, nel senso che vuoi essere lì per allenarti, competere e giocare. Per un calciatore era molto facile rendere al meglio in quella situazione. Essendo arrivato in prestito sapevo che sarebbe stato complicato debuttare in prima squadra, inoltre nella mia posizione giocava gente forte come Sergi Roberto e Rafinha".
Difficile parlare di rimpianto per il Barcellona alla luce del centrocampo stellare su cui ha potuto contare nel corso degli ultimi anni, ma siamo sicuri che un Luis Alberto così ora avrebbe fatto parecchio comodo: buon per la Lazio che può goderselo per lanciare l'assalto allo Scudetto.

