Non lo sopportano più. E non da oggi: da tempo. Samuel Umtiti lo sapeva già, ben prima di ieri sera, ma al Trofeo Gamper ha avuto l'ennesima conferma, quella definitiva, del fatto che al Barcellona è ormai un vero e proprio indesiderato.
Prima della gara stravinta contro la Juventus, i giocatori della rosa del Barcellona sono stati presentati al pubblico dell'Estadi Johan Cruijff, l'impianto in cui si è disputata la sfida. Non c'era Leo Messi, naturalmente. Del resto non è più un giocatore del Barça. Ma Umtiti c'era. E la gente, alla sua sola vista, ha perso la pazienza.
Giù fischi quando è toccato a lui essere presentato. E giù fischi anche al momento dell'ingresso in campo da subentrato, a una ventina di minuti dalla fine al posto di Araujo. Poi, a dire il vero, qualcuno s'è impietosito e ha fatto partire qualche timido applauso a ogni tocco di palla.
È l'apice di un rapporto mai decollato. Perché Umtiti è stato pagato tanto (25 milioni di euro) senza riuscire praticamente mai a corrispondere sul campo alle aspettative riposte nei suoi confronti. Costantemente dato in partenza, il mancino è sempre rimasto in Catalogna. Ed è per questo che è ormai inviso alla quasi (quasi?) totalità della tifoseria, che ieri sera gliel'ha fatto capire chiaramente.
InstagramE Umtiti? Non ha reagito. In campo, almeno. Perché proprio dopo la partita contro la Juventus ha pubblicato sul proprio profilo Instagram una storia decisamente esplicativa del proprio stato d'animo:
"A volte, è preferibile non dire nulla e lasciare che sia il silenzio a occuparsi delle cose".
Umtiti, peraltro, non è stato l'unico giocatore fischiato dai tifosi del Barcellona al momento della presentazione: come lui anche l'ex bianconero Miralem Pjanic, che potrebbe tornare proprio alla Juventus, e pure i vari Coutinho, Dembélé e Sergi Roberto. Solo quest'ultimo è sceso in campo contro la Juventus, partendo titolare prima di uscire a partita in corso.




