Soltanto un'ammenda da 718mila euro per la Juventus: nella giornata di ieri, il Tribunale Federale Nazionale ha accettato la proposta di patteggiamento avanzata dal club bianconero e dal procuratore Chinè, un provvedimento accolto positivamente dal numero uno della FIGC, Gabriele Gravina.
"Credo sia il risultato più bello per il calcio italiano l'aver trovato un momento di serenità".
Dichiarazione che non è affatto piaciuta a Stefano Bandecchi, patron della Ternana e nuovo sindaco di Terni: intervenuto a 'TVPlay', si è lasciato andare ad un attacco a Gravina e a tutto il sistema calcio.
"Con tutto il rispetto per Gravina io penso che deve cambiare spacciatore, perché sinceramente questa frase che ha detto è bruttissima. E' una frase che un uomo che sta nelle sue condizioni non si deve permettere assolutamente di dire. Per me vengono prima le regole, e vengono evidentemente le regole rispettate. Poi arriveranno gli asset economici: se per asset economico si intende il fatto che la FIGC dà a quella squadra milioni di euro, e che poi gli operai che evidentemente fanno parte della proprietà continuano a mettere milioni di euro, allora questa è un'altra cosa. Però, se mi permettete, questa frase così come mi è stata detta è bruttissima".
Opinione rimasta immutata anche dopo aver visto il video con l'uscita di Gravina.
"Quello che ho detto precedentemente lo confermo: quello che ha risposto non ha né capo né coda. Evidentemente voleva dire una cosa diversa: così come stanno le cose per me non esiste. Non esiste nessuno che può essere considerato sopra le leggi: sennò in questa maniera, mi scusi, domattina vado a fare una rapina in banca e dopo di che risolvo il mio problema. E poi vorrò essere giustificato perché potrò spendere i soldi che ho rubato, quindi sono una potenza economica: ma che vuol dire? Ultimamente nel mondo del calcio stanno succedendo troppe cose che non vanno bene, il mondo del calcio si deve allineare alla vita di tutti i giorni perché sennò qui creiamo delle confusioni che sono allucinanti. Voglio dire, io voglio bene ai tifosi della Reggina, però voglio essere chiaro: il Chievo è stato fatto fallire e la Reggina oggi si trova nella stessa condizione, credo che la FIGC dovrà pagare un pacco di soldi per giustificare ciò che il Chievo non ha avuto. Ultimamente il mondo del calcio lo capisco un po' poco, l'ho sempre capito poco perché è un mondo che massacra i presidenti. D'altronde ricordo che la Juventus ha dei debiti incredibili come ce l'hanno il Milan e l'Inter: è un mondo che fa vivere bene i calciatori e gli allenatori ma che poi massacra i presidenti. Quindi sinceramente non capisco che mondo sia".
Ingiustificabile, secondo Bandecchi, l'operato della vecchia dirigenza juventina.
"Io mi sono sempre comportato nella maniera giusta: ho pagato le tasse che dovevo pagare, ho pagato gli stipendi in tempo, ho fatto le cose in maniera regolare. Per me il mondo del calcio, e lo dico da presidente assumendomi tutte le responsabilità, fa particolarmente schifo: è gestito male e ogni giorno si scopre che qualcosa fa ancora più schifo. Ci sono troppe irregolarità sulle quali poi si passa sopra, come a dire che il calcio è superiore a tutto. Io penso che da domani comincerò a rubare e a fare le peggiori cose, poi mi aspetto di essere assolto perché metto in giro tanti soldi e faccio parte del mondo del calcio".
"Se la Juve ha rubato? Sì, secondo me la Juve ha rubato. Le indagini sono queste".
Qualche ora dopo, Bandecchi ha parzialmente fatto marcia indietro tramite un comunicato pubblicato a suo nome sul sito ufficiale della Ternana:
"Con riguardo all’intervento audiovisivo del 30 maggio 2023 su TVPlay, ai sensi e per gli effetti della Legge sulla stampa, intendo precisare di non aver mai avuto intenzione di offendere il Presidente Federale Dott. Gabriele Gravina, rinnovando nel contempo la totale stima verso l’operato del Presidente Federale da sempre sostenuto anche nelle sedi e nelle assemblee istituzionali.
Il sottoscritto ha in realtà risposto ad una affermazione di un giornalista che attribuiva alle parole del Presidente federale sul patteggiamento della Juventus dinanzi al Tribunale Federale un significato per il quale era più importante salvaguardare un asset economico piuttosto che le normative nella specifica materia.
Non condividevo tale affermazione e precisavo nel prosieguo dell’intervento che “se quelle erano effettivamente le parole pronunciate dal Presidente Gravina”, quest’ultimo avrebbe male espresso un concetto basilare, non essendo possibile anteporre l’interesse di un singolo soggetto alla giustizia che deve essere equa ed eguale per tutti”.
Nonostante le scuse di Bandecchi, la FIGC ha deciso di aprire un'indagine nei confronti del presidente della Ternana.
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