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Mario Balotelli Italy 2021Getty Images

Balotelli non ha dubbi: "Non ho nulla da invidiare a Messi e Ronaldo come qualità"

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In Turchia, Mario Balotelli sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori: 11 goal stagionali e sogno europeo vivo con l'Adana Demirspor, quinto in Süper Lig e a -1 dalla quarta posizione.

Intervistato da 'The Athletic', l'attaccante italiano ha ammesso di aver perso vari treni che avrebbero potuto portarlo al livello più alto, alla pari con i mostri sacri del calcio internazionale, Messi e Ronaldo.

"Ho perso alcune occasioni per essere a quel livello. Sono sicuro al 100%, però, di avere la stessa qualità. Al giorno d'oggi non posso dire di essere bravo come Ronaldo, perché quanti Palloni d'Oro ha vinto? Cinque? Nessuno può paragonarsi a lui e a Messi. Se però parliamo solo di qualità calcistica, allora non ho nulla da invidiare a dire il vero".

Tra i tanti peccati di gioventù commessi ce n'è uno che ancora oggi tormenta Balotelli.

"Penso che lasciare il Manchester City sia stato il mio errore più grande. Quando sono andato via ho giocato bene per un anno e mezzo al Milan, poi ho avuto dei problemi. Ora che sono più maturo, capisco che non avrei dovuto lasciare il City in quel momento. In tutti quegli anni sono sempre migliorato, sarei potuto rimanere a lungo come Agüero. Se avessi avuto la mentalità di ora, probabilmente all'epoca avrei potuto vincere il Pallone d'Oro".

Il trionfo più emozionante è la Premier League vinta all'ultimo secondo nel 2012, ancor di più della Champions League conquistata con l'Inter due anni prima.

"Penso di sì, è stato più emozionante della Champions vinta con l'Inter. La Champions ovviamente è fantastica, il titolo più prestigioso per i club, ma il modo con cui abbiamo vinto quella Premier League era davvero troppo emozionante. Incredibile".

Le ottime prestazione in Turchia hanno permesso a Balotelli di essere convocato da Mancini per lo stage di fine gennaio a Coverciano: ora l'obiettivo è rientrare tra i nomi che saranno impegnati negli spareggi mondiali del 24 e 29 marzo.

"Quella doppietta alla Germania nel 2016 è stato il miglior momento della mia carriera in Nazionale. Ho l'obiettivo di tornare per aiutare la squadra a volare ai Mondiali, voglio anche portare l'Adana Demirspor tra i primi tre posti anche se non è facile. Ciò che voglio è solo tornare in Nazionale: gli ultimi due anni non sono stati facili per me, tra Brescia e Monza, ho avuto anche qualche infortunio. Per me dovrebbe essere la normalità giocare con l'Italia, mentre la cosa strana è quando avviene il contrario. Sto lavorando al massimo per farmi trovare pronto, spero di essere convocato per gli spareggi".

Il fenomeno del razzismo è purtroppo ancora attuale, e Balotelli ne sa qualcosa.

"Sono italiano e africano, ne vado orgoglioso. Non ci sono italiani neri".
"Le persone si preoccupano solo quando hanno bisogno di te, l'ho visto anche con altri giocatori in giro per il mondo. La gente ti ama quando ha bisogno di te, al contrario ti odia e dice cose razziste e stupide. Non si tratta di tutto il popolo italiano, ma in qualche posto posso dire tranquillamente di non essere il benvenuto. Forse ora, perché hanno bisogno di me, hanno cambiato idea. Ma appena le cose andranno male, tornerò ad essere insultato come prima".
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