Nuovo capitolo riguarardo il caso tamponi in casa Lazio. Dopo il tira e molla per conoscere chi sarebbe sceso in campo nell'ultima gara di campionato contro Torino e Juventus, arrivano le dichiarazioni di Gian Carlo Gentile, legale della società di Claudio Lotito.
Parole importanti da parte di Gentile, che ha evidenziato come nessun giocatore positivo della Lazio abbia giocato la gara contro i granata. Proprio riguardo il match contro il Torino, il legale biancoceleste ha evidenziato di come sia stata denunciata la Gazzetta dello Sport.
Intervistato da Radio Punto Nuovo, Gentile ha spiegato:
"Abbiamo denunciato la Gazzetta dello Sport, sappiamo perché lo fanno, anche per la gara con il Torino. Per questo lo abbiamo fatto, c'è una vertenza in corso che nasce dopo questa campagna contro la Lazio".
Contro il Torino, la Lazio ha rispettato ogni regola, evidenzia Gentile:
"Sarebbe una follia se un presidente mandasse a giocare un calciatore positivo per poi far positivizzare anche gli altri. Nessuno dei giocatori della Lazio, a qualsiasi sistema si faccia riferimento, italiano o europeo, è sceso in campo col minimo dubbio".
Immobile ha saltato la sfida contro la Juventus e quelle con la Nazionale azzurra:
"Prima di scendere in campo col Torino, aveva fatto un tampone venerdì che aveva accertato la negatività, dopo un ciclo che aveva testimoniato lo stesso percorso, come accertato anche dalle indagini. Il gene N? Un sintomo di una situazione di malessere che non è inequivocabilmente sintomo del coronavirus".
Retrocessione o penalizzazione per la Lazio? Gentile attacca;
"La Gazzetta semina terrorismo. L'unica contestazione fatta è stata quella di non aver fatto la segnalazione alla Asl, ma che parte da una errata revisione della nomenclatura giuridica, perché è il laboratorio a dover comunicare. Il laboratorio di Avellino ha fatto qui i tamponi ed ha dato regolare comunicazione all'Asl di Roma. La contestazione che ci è stata fatta dalla Procura Federale è un ritardo di due giorni".




