Atalanta-Olympiakos, Barcellona-Napoli e Porto-Lazio. Il sorteggio di Nyon ha svelato le prossime avversarie delle italiane nei sedicesimi di Europa League, portando in dote match di andata e ritorno per nulla agevoli.
Andiamo per ordine alfabetico cominciando dal Barça, rivale del Napoli nel playoff in programma a fine febbraio: si tratterà di un 'remake' dell'ottavo di Champions disputatosi nel 2020, che vide prevalere i blaugrana (1-1 a Fuorigrotta, 3-1 al Camp Nou).
L'esonero di Koeman e l'arrivo di Xavi, un'istituzione da quelle parti, al momento non sembra aver invertito il trend di una stagione fin qui da dimenticare: Barcellona staccatissimo dalla vetta della Liga occupata dal Real Madrid e ad oggi addirittura fuori dalla zona Europa, nonchè eliminato dalla Champions ai gironi in un gruppo che ha visto qualificarsi Bayern e Benfica.
Salutato Leo Messi, il colpo Aguero ha avuto durata brevissima: il Kun, costretto ai box per problemi cardiaci, ha decimato un attacco che non ha più un campione a cui aggrapparsi. Ansu Fati, Gavi e Pedri, tra guai fisici e rendimento altalenante, non riescono a rialzare da soli un Barça 'prigioniero' dei propri senatori non più al top come nei cicli d'oro (vedi Busquets, Jordi Alba e Piquè). Insomma, per il Napoli un incrocio difficile ma non impossibile.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piquè, Lenglet, Jordi Alba; Gavi, Busquets, Pedri; Dembelè, Depay, Ansu Fati. All. Xavi.
Passiamo all'Olympiakos di Pedro Martins, rivale dell'Atalanta ai sedicesimi: il club di Atene domina il campionato in patria occupando il primo posto con un ampio margine sulle inseguitrici, mentre in Europa League non è andata oltre il secondo posto nel Gruppo D alle spalle dell'Eintracht Francoforte, precedendo però il Fenerbahce e l'Anversa di Nainggolan.
Difesa dell'Olympiakos guidata dall'ex Genoa e Milan Papastathopoulos, in mediana spicca la meteora interista M'Vila, mentre l'attacco è sulle spalle dell'esperto Youssef El Arabi ed è impreziosito dal talento di Rony Lopes. In rosa, anche il francese Mathieu Valbuena.
OLYMPIAKOS (4-2-3-1): Vaclik; Lala, Papastathopoulos, Cisse, Reabciuk; M'Vila, M. Camara; Masouras, A. Camara, Onyekuru; El Arabi. All. Martins.
Chiudiamo col Porto, allenato da Sergio Conceicao: la Lazio troverà sulla sua strada uno dei protagonisti dello Scudetto 1999/2000 vinto da calciatore tra le fila biancocelesti, oggi capace di aprire un ciclo da allenatore coi Dragoes che in patria fa stazionare i lusitani ai vertici del campionato, al top nelle coppe nazionali e gli consente di dire la loro in ambito continentale.
Porto reduce dal girone di Champions in cui ha incrociato il Milan, battendolo 1-0 al 'Do Dragao' e pareggiando 1-1 nel return match di San Siro. Il ko interno con l'Atletico Madrid nell'ultimo turno ha impedito agli uomini di Conceicao di volare agli ottavi chiudendo al terzo posto il Gruppo B, retrocedendo in Europa League ed estromettendo dalle Coppe proprio Ibra e soci.
Porto dotato di un'enorme dose di talento: la colonna Pepe garantisce solidità e 'garra' alla difesa, il resto lo fa la qualità dei vari Otavio, Grujic, Sergio Oliveira e Luis Diaz a centrocampo, oltre al senso del goal di Mehdi Taremi nel reparto avanzato.
PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Joao Mario, Pepe, Mbemba, Sanusi; Otavio, Grujic, Sergio Oliveira, Luis Diaz; Evanilson, Taremi. All. Conceicao.
Il sorteggio di Nyon non ha aiutato, ma per Napoli, Atalanta e Lazio a parlare sarà il campo.
