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SissakoYoutube/Goal

Autogoal shock ed espulsione in quattro minuti: Sissako disperato

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Mentre l'Italia si lecca le ferite per la seconda mancata qualificazione ai Mondiali, in giro per il mondo si gioca il resto delle gare di qualificazione al torneo di Qatar 2022. Dall'Europa all'Asia, ultime fasi prima di chiudere la questione e designare le 32 compagini presenti alla Coppa del Mondo autunnale. Per il Mali, finalista playoff contro la Tunisia, si fa dura. Durissima.

Impegnata in casa contro la Tunisia nel match d'andata, che definirà quale delle due giocherà i Mondiali (insieme ad altre quattro rappresentative del continente africano), il Mali si è complicata la vita a fine primo tempo in maniera incredible. Con Moussa Sissako, 21enne dello Standard Liegi, come protagonista negativo.

Il classe 2000 ha infatti vissuto momenti terribili, sportivamente parlando, visto l'autogoal che ha dato il vantaggio alla Tunisia al 36' e l'espulsione subita quattro minuti dopo. In bambola dopo l'autorete che ha permesso agli ospiti di portarsi avanti, l'ex giovanili del PSG ha commesso un fallo da ultimo uomo, lasciando la squadra di Magassouba in dieci.

L'autorete che ha dato l'1-0 alla Tunisia è quantomai difficile da digerire per i tifosi del Mali: pressato dagli ospiti, ha cercato di servire il portiere Mounkoro, spedendo però direttamente in porta. Il ragazzo, apparso subito disperato, è stato immediatamente consolato dai compagni, consapevoli della pressione sul proprio giovane compagno.

Sissako si è poi visto sventolare il rosso diretto dal direttore di gara Bamlak Tessema Weyesa: Jaziri, lanciato a rete, è caduto dopo il contatto con il numero dodici di casa. Proteste da parte del Mali, ma niente da fare: 1-0, in dieci, in casa. E difensore ancora una volta inconsolabile, consapevole di dover affrontare giorni duri in attesa della sfida di ritorno.

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