LIVERPOOL - 2745 giorni, un'attesa durata oltre 7 anni: stasera, seppur non a San Siro ma nell'altrettanto mozzafiato cornice di Anfield, il Milan torna a casa, ritrova la Champions League, la competizione che ha permesso al club rossonero di diventare uno dei più blasonati del mondo. L'eliminazione per mano dell'Atletico Madrid nel 2014, un lungo viaggio tra gli inferi e il purgatorio dell'Europa League, prima che potessero rischiudersi le porte del paradiso calcistico. Un rientro subito in grande stile, contro il Liverpool di Klopp, in uno degli stadi più magici d'Europa, che per la prima volta nella sua storia accoglierà il Diavolo da avversario.
E non a caso ieri, subito dopo l'arrivo sul suolo inglese intorno alle 18 ora locale, la prima tappa della spedizione rossonera è stata subito Anfield, occasione per i giocatori di Pioli per cominciare ad assaporare le emozioni che suscita uno dei luoghi più iconici del calcio internazionale, che verranno amplificate prima del fischio d'inizio da quella musichetta tanto sognata. L'attesa per il grande ritorno del Milan nella massima competizione europea è tanta, come testimonia l'accoglienza del nutrito gruppo di tifosi che ha incitato la squadra all'arrivo all'hotel che ospita i rossoneri, a pochi passi dal Royal Albert Dock.
Per tanti protagonisti della squadra di Pioli sarà l'esordio assoluto in Champions League: da Kessié a Leao, passando per Calabria, Saelemaekers, Bennacer e Tonali. Con il giovane centrocampista ex Brescia che sembrava candidato ad una maglia da titolare dopo la strepitosa prestazione contro la Lazio, a suggellare un ottimo inizio di campionato, ma che sarà invece, salvo sorprese, destinato almeno inizialmente in panchina, a causa di un problema gastrointestinale che lo ha costretto a saltare l'ultimo allenamento prima del volo per Liverpool.
Toccherà dunque a Bennacer tornare a formare la cerniera centrale con l'imprescindibile Franck Kessié: per l'algerino sarà il debutto stagionale dal primo minuto, dopo i quasi sessanta minuti collezionati nelle prime tre giornate di Serie A, sempre da subentrato, a causa di una condizione non ancora ottimale.
In difesa rientra Kjaer al fianco di Tomori, con i titolarissimi Calabria e Theo Hernandez sulle fasce; sulla trequarti il trio formato da Saelemaekers, Brahim Diaz e un Rafa Leao chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere in questo inizio di stagione.
Davanti, dopo il forfait di Ibrahimovic, il ballottaggio tra Rebic e Giroud, appena rientrato dopo 10 gironi di inattività causa Covid, si è risolto a favore del croato. Nonostante la tentazione di affidarsi sin da subito all'esperienza e al carisma di Giroud, uno che la Champions l'ha alzata al cielo pochi mesi fa con il Chelsea e che vanta uno score personale molto positivo contro i Reds, con 8 goal in 16 sfide, il francese partirà inizialmente dalla panchina.




