Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Mazzocchi SalernitanaGetty

L'ascesa di Mazzocchi: dalla Serie D col Parma alla convocazione in Nazionale

Pubblicità

Dei 29 giocatori convocati da Roberto Mancini per le sfide di Nations League che l'Italia dovrà sostenere contro Inghilterra e Ungheria, sono tre le novità assolute: Ivan Provedel, Guglielmo Vicario e, soprattutto, Pasquale Mazzocchi.

Tra i volti nuovi finiti nell'orbita azzurra, quello dell'esterno classe 1995 in forza alla Salernitana è, forse, il più inaspettato: se, per quanto riguarda i due portieri, il sentore di una chiamata era nell'aria da tempo, nel caso di Mazzocchi tutto si è sviluppato nel giro di brevissimo tempo.

Un sogno finalmente realizzato, 'sponsorizzato' con forza anche da mister Davide Nicola, alla fine 'ascoltato' dal commissario tecnico che nel corso della sua gestione non ha mai fatto mistero della volontà di affidarsi a profili di diverso spessore, a prescindere dal blasone della maglia indossata.

SI SCRIVE 'CARRIERA', SI LEGGE 'SCALATA': IL CAMMINO DI MAZZOCCHI

Come ogni bambino nato a Napoli, è il sogno di giocare con il club partenopeo a fare da padrone nei primi anni di carriera, sviluppatasi invece ad altre latitudini: a partire da Benevento, palestra di vita e di calcio, prima della chiamata del Verona nel 2012 e del periodo 'emiliano-romagnolo'.

Mazzocchi, infatti, vive due prestiti non esaltanti con Bellaria Igea Marina e Pro Piacenza, mentre è al Rimini che si palesano le prime soddisfazioni: nel 2015 conquista la promozione in Lega Pro, categoria abbandonata nel gennaio 2016 per inseguire l'obiettivo di giocare con una società più blasonata.

Impossibile dire di no al Parma, nemmeno se il contesto dei ducali è la Serie D post-fallimento: l'occasione vale più del rischio di riscendere tra i dilettanti, e l'azzardo di Mazzocchi viene ripagato con una promozione all'anno.

Dalla D alla Lega Pro alla B, fino alla Serie A, abbracciata però con qualche anno di ritardo: sì, perché tra il 2018 e il 2020 è il Perugia la sua nuova casa, abbandonata per sposare un altro progetto ambizioso, nello specifico quello del Venezia.

I lagunari ottengono la massima serie a 19 anni di distanza dall'ultima apparizione dopo un'emozionante fase playoff che vede protagonista anche lo stesso Mazzocchi, espulso ingenuamente nel giro di pochi minuti nella finale di ritorno contro il Cittadella: nonostante questo passo falso, il Venezia riesce comunque a festeggiare l'approdo in Serie A, stavolta assaporata in tutto e per tutto.

L'avventura lagunare dura altri sei mesi, fino a gennaio 2022: Mazzocchi è parte integrante della portentosa campagna acquisti invernale di Walter Sabatini per la Salernitana, già con un piede in B. L'arrivo in panchina di Nicola cambia tutto, a partire dalle prospettive: la salvezza, obiettivo più che insperato, si concretizza invece all'ultima giornata e nel modo più rocambolesco, nonostante lo 0-4 interno contro l'Udinese.

Mazzocchi non ha difficoltà a prendersi un posto da titolare, accettando anche l'idea di cambiare fascia: da destra a sinistra, mossa più che mai azzeccata. E' proprio sull'out mancino che, lo scorso 5 settembre, sigla la sua prima rete in Serie A nel 2-2 con l'Empoli: uno slalom degno del miglior Alberto Tomba, concluso con un diagonale vincente.

Un 'magic moment' proseguito sei giorni più tardi in un contesto ancor più prestigioso, quello dell'Allianz Stadium: è proprio Mazzocchi a farsi beffe di Cuadrado nell'azione del momentaneo 0-1 della Salernitana sulla Juventus, offrendo anche l'assist per il tocco da pochi passi di Candreva.

Tutto in pochissimi giorni, fino alla convocazione in Nazionale che rappresenta certamente il momento più alto di una carriera vissuta per lo più nella periferia del calcio italiano: ora Mazzocchi potrà finalmente traslocare in città, col rischio di perdersi all'interno del traffico. Tutto calcolato: come quella scelta di sei anni fa che, da possibile pietra tombale, si è trasformata in trampolino.

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google