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Arthur a GOAL: "In estate torno alla Juventus. Io di nuovo in Liga? L'idea mi attira"

“La prossima stagione la vedo bene: sarà decisiva per la mia carriera. Non vedo l'ora di mostrare la nuova versione di Arthur".

L'annata di Arthur Melo è stata assai complicata, fin qui: dopo il trasferimento al Liverpool, in prestito dalla Juventus, il centrocampista brasiliano si è infortunato gravemente dal punto di vista muscolare alla vigilia della sfida di Champions League contro i Rangers a inizio ottobre. Ko che lo ha costretto all'operazione.

Per lui, ai Reds, una sola presenza in prima squadra (contro il Napoli a settembre), e qualche apparizione con la formazione giovanile: ma il finale di stagione può essere diverso.

"Spero di avere una possibilità di salutare il Liverpool giocando: voglio salutare i miei compagni, lo staff tecnico e i tifosi, che si sono comportati bene con me".

Intervenuto a GOAL, Arthur ha parlato del suo momento tra passato e futuro: con questa versione di "Arthur 2.0" che può consegnargli la svolta tanto attesa.

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"Ho lavorato molto fisicamente e mentalmente: sto meglio di quando sono arrivato in Europa. Capisco meglio le dinamiche del calcio e voglio mostrarlo. Da quando sono qui, Klopp mi ha trattato molto bene. È un onore per me lavorare con lui: è uno dei migliori allenatori del mondo. Adesso che sono guarito ovviamente mi piacerebbe poter giocare di più, ma capisco che la situazione adesso sia un po' diversa da quella al mio arrivo, perché in quel momento la squadra aveva delle esigenze e adesso ne ha altre".
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Arthur a fine stagione tornerà alla Juventus, club che nel 2020 lo ha acquistato dal Barcellona, nell'ambito dello scambio con Miralem Pjanic.

"Ho un contratto di altri due anni con la Juve. Non ne ho ancora parlato né il mio procuratore, né con la mia famiglia o la Juventus. Torno quest'estate perché ho un contratto di altri due anni. C'è un rapporto molto rispettoso tra noi".

Il centrocampista brasiliano, però, parla della possibilità di rivederlo in Liga: il suo primo campionato europeo dopo l'addio al Gremio.

"La Liga mi attira e potrei concedermi un'altra chance lì: è un campionato che già conosco, a cui mi sono adattato bene. Se c'è una squadra che scommette sul possesso palla, per me va bene".

Una delle possibilità, negli scorsi mesi, è stata il Valencia, come racconta a GOAL.

"Ho parlato con il Valencia: dovevamo decidere e ho sentito la Juventus per vedere se autorizzavano o meno il mio trasferimento. Alla fine hanno ingaggiato un altro giocatore. Ho parlato con Gattuso, una persona che ammiro e stimo molto: alla fine i club non hanno stretto l'accordo, cose che succedono nel calcio. Poi è arrivato il Liverpool: ha scommesso su di me, e di questo sono molto grato".

Con l'infortunio e il rendimento, Arthur ha perso anche il suo posto nella Seleçao, la Nazionale brasiliana: la stessa che ha messo nel mirino Carlo Ancelotti.

"La storia di Ancelotti parla da sola: ovunque sia andato, ha vinto titoli. E' al livello della Nazionale brasiliana. Da giocatore e da tifoso posso dire che Ancelotti è un uomo che regala emozioni".
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In Nazionale Arthur ha giocato con Neymar: è solo uno dei grandi campioni che ha avuto come compagni di squadra. Gli altri, ma solo alcuni, sono Cristiano Ronaldo alla Juventus e Lionel Messi al Barcellona.

"Tutti e tre hanno qualcosa in comune: hanno una mentalità vincente. Che si tratti di un allenamento, di un'amichevole o di una finale: anche se giocano contro le loro madri, a loro non importa. La loro mentalità è eccezionale. Neymar è un giocatore tecnico, finta, dribbla... Cristiano segna goal ovunque si trovi e ovunque vada... E Messi, beh, Messi è un extraterrestre. Un alieno. Una cosa fuori dall'ordinario".
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