Nuove regole, innovazioni tecnologiche, miglioramenti. Il mondo arbitrale è in continua evoluzione. Cambia il fuorigioco, la regola dei rigori, la goal-line, il VAR. Ora, il nuovo passo: gli spettatori possono ascoltare le conversazioni tra il direttore di gara e il VAR. Il perchè di una decisione invece di un'altra.
Siamo al Mondiale per Club, attualmente di scena in Marocco. In attesa del Real Madrid e del Flamengo, nel turno preliminare l'Al Ahly ha avuto agevolmente la meglio sull'Auckland City, eliminandolo per 3-0.
A fare notizia non è stata la prova del team egiziano, in goal con Tau, Sherif ed Al Shahat, ma bensì quanto fatto dal direttore di gara Ma Ning, fischietto cinese.
Dopo aver fischiato un rigore per l'Al Ahly, Ning è tornato sui suoi passi annullandolo dopo una revisione al VAR. Fallo fuori dall'area di ritore e niente penalty per il team del Nord-Africa, riuscito comunque a superare senza problemi il turno. Bene, dov'è la novità?
Ning ha spiegato la decisione (punizione e rosso per Mitchell al minuto 97) collegandosi agli altoparlanti dello stadio di Tangeri, uno dei due scelti per la competizione.
"Calcio di punizione indiretto e cartellino rosso per aver negato una chiara occasione da goal"
I 47.000 spettatori dell'impianto Ibn Battuta hanno così potuto ascoltare le motivazioni del mancato rigore, che avrebbe potuto regalare alla squadra di Marcel Koller il 4-0.
Una nuova rivoluzione, visto che durante il Mondiale per Club, come esperimento, l'arbitro spiegherà con il microfono in dotazione agli spettatori presenti allo stadio e quelli davanti alla tv, le decisioni prese con l'ausilio del VAR. Un passo in avanti per conoscere le motivazioni, senza lasciarsi andare a voli pindarici.
Anche in Italia? Si arriverà anche a questo, considerando l'apertura del designatore Gianluca Rocchi. Ci vorrà un po', ma si va in questa direzione.
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