Quando il clima partita è teso, a quanto pare può capitare anche che sia l'arbitro a colpire un calciatore. In campo nessuno, ovviamente, ha potuto espellerlo: ci ha pensato la Commissione ad infliggere al signor Fernando Hernández una maxi squalifica.
L'episodio è avvenuto in Messico lo scorso 1º aprile durante Club America-León, match tra la terza e la quarta forza del campionato di clausura di Liga MX. Sul risultato di 1-1 (match finito poi 2-2), al minuto 65' Hernández fischia un fallo contro il León. E i calciatori della squadra ospite protestano in massa attorno al direttore di gara.
Lucas Romero, centrocampista 28enne argentino, è quello in maglia verde che più si avvicina all'arbitro, arrivando faccia a faccia col direttore di gara. Il calciatore tiene le mani dietro la schiena, ma arriva petto contro petto con Hernandez che intanto sta ammonendo un suo compagno.
A questo punto il direttore di gara perde il controllo e, mentre mostra in aria il cartellino giallo che tiene con la mano destra, alza il ginocchio sinistro colpendo sotto la cintura il centrocampista argentino, che di fronte a lui cade subito a terra.
Sgomento tra i calciatori del León, che restano spiazzati dall'accaduto e cercano di fare chiarezza mentre Romero è ancora a terra.
Il folle episodio, ripreso dalle telecamere, non poteva che portare ad una maxi-squalifica per il direttore di gara.
"Il sig. Fernando Hernández Gómez, primo arbitro della partita - si legge sulla nota ufficiale - è sanzionato dalla Commissione Disciplinare con una sospensione di 12 giornate per aver violato l'articolo 30 lettera g) del Regolamento Sanzioni FMF, per aver tenuto un comportamento violento nei confronti di un giocatore".
Squalificato anche Romero per due giornate per aver "violato i principi di sportività e 'Fair Play' attraverso azioni nei confronti degli ufficiali di gara", così come gli allenatori delle due squadre per "condotta violenta".
Il clima del match, insomma, è stato tutt'altro che sereno. Hernández stesso ha provato a stemperarlo successivamente, chiedendo scusa per il suo gesto il giorno dopo la partita.
"Ai tifosi e al pubblico in generale pongo le mie scuse, così come a Lucas Romero per la mia reazione di ieri - ha scritto il direttore di gara sui social - Non lo attaccherei mai, così come non farei con nessun altro giocatore. Cosciente di questo, mi atterrò alla delibera che Commissione disciplinare prenderà come conseguenza delle mie azioni".




