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Noppert NetherlandsGetty

La favola di Andries Noppert: da riserva al Foggia a titolare ai Mondiali

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“Riguardando la mia carriera, potrete rendervi conto che per me le cose non sono sempre state in discesa. E’ per questo motivo che l’essere tra i convocati per i Mondiali mi rende estremamente orgoglioso”.

La strada che conduce dritta alla realizzazione di uno sogno non è uguale per tutti. Il Dio del calcio riserva ad alcuni vere e proprie autostrade da percorrere a tutta velocità e sempre in corsia di sorpasso, ma per quei pochi che possono permettersi di saldare il conto del pedaggio semplicemente con il loro talento, ce ne sono altri che invece sono chiamati ad affrontare curve, salite, ripide discese e poi brevi rettilinei che di solito portano a quei bivi che richiedono scelte importanti.

Andries Noppert rientra certamente in quella categoria di calciatori che solo di rado hanno apprezzato, nel corso della loro carriera, quel sollievo che un tratto di discesa può garantire. Sì perché con lui il destino è stato avaro, quando c’è stato da elargire talento a destra e sinistra, ma la cosa non gli ha impedito di arrivare, seppur nel modo più imprevedibile possibile, a quella meta desiderata da tutti coloro per i quali il pallone è molto più di una semplice sfera che rotola su un prato verde: la partecipazione ad un Campionato del Mondo.

Una partecipazione che, almeno sulla carta, sarebbe dovuta essere con il ruolo di terzo portiere dietro Pasveer e Bijlow.

“Ogni Nazionale porta solo tre portieri e questo rende ancora più speciale il fatto che io sia stato convocato. Per Louis van Gaal sarebbe stato più facile scegliere ragazzi che giocano in grandi club, ma non l’ha fatto. Non so ancora cosa avranno intenzione di fare con me, ma già mi basta esserci”.

Non sono parole di circostanza le sue, ma sono viceversa le frasi di un giocatore che, a ventotto anni, si riscopre catapultato in un calcio tanto diverso da quello che ha conosciuto in carriera. ‘Comparsa’ di professione, ha vissuto un’esperienza anche in Italia, non lasciando di fatto traccia del suo passaggio. O quasi.

Ha esordito nel calcio professionistico solo a ventidue anni già compiuti e ci è riuscito perché favorito dal fatto che l’allora portiere titolare del NAC, Jelle ten Rouwelaar, era stato costretto a saltare alcune partite a causa di problemi familiari. Quando scende in campo per la prima volta in Eertse Divisie, la seconda serie del calcio olandese, è stato già avvertito del fatto che non rientra più nei piani del club e che verrà liberato a fine stagione, ma la decisione di Ten Rouwelaar di ritirarsi ed un paio di buone prestazioni, varranno quanto meno un rinnovo per i successivi due anni.

Quelle che vive a Breda sono stagioni da comprimario, le presenze non arrivano a contarsi sulle dita di una mano, ma nel 2017 può, dopo una lunga rincorsa, festeggiare il suo esordio nel massimo campionato olandese. Le gare giocate in Eredivisie resteranno tre in tutto e saranno scandite da ben dieci goal subiti.

Quando ormai la sua carriera sembra aver preso un corso ben preciso, arriva la chiamata più inaspettata: quella dall’Italia.

Andries Noppert, NAC Breda 08252017ProShots

A volerlo non è un grande club, ma c’è comunque la possibilità di dare un senso diverso a tutto. A puntare su di lui è il Foggia, una squadra di Serie B in cerca di certezze tra i pali. Gli osservatori del club pugliese setacciano il mercato europeo alla ricerca del profilo giusto, e alla fine si imbattono in questo gigante olandese, che tra i vari pregi, ne ha uno non disprezzabile: può essere preso senza esborso di denaro.

“Il Foggia Calcio comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del portiere olandese. Nato a Heerenveen il 7 Aprile 1994, Noppert, un gigante con i suoi 203 centimetri di altezza, proviene dal Nac Breda, società militante nell’Eredivisie olandese. Il neo portiere rossonero ha firmato un contratto di 6 mesi con opzione al Foggia per 2 anni”.

E’ il gennaio del 2018 quando Noppert mette per la prima volta piede in Puglia, la curiosità di vedere all’opera colui che nel capoluogo dauno è stato da alcuni già soprannominato il ‘Grattacielo’ è tanta, ma intanto vanno fatti i conti con la realtà: il titolare è il più esperto Guarna e la cosa si traduce in poco campo e tanta panchina.

Per il suo esordio italiano Noppert deve attendere il successivo 28 aprile quando Giovanni Stroppa, a sorpresa, decide di schierarlo titolare in una partita di campionato contro il Cittadella. Nel vederlo finalmente in campo ci si rende conto che dal punto di vista stilistico non è propriamente il massimo, ma soprattutto alterna ad alcuni buoni interventi, un paio di indecisioni che pesano sul 3-1 finale. Per i ‘Satanelli’ si tratta di una sconfitta pesantissima: quella che di fatto pone fine alle speranze di agguantare un posto nei playoff.

Al gigante olandese resta la soddisfazione di ritagliarsi un posto da titolare anche nelle successive quattro partite di stagione e sarà proprio nell’ultima che riuscirà a mostrare il meglio del suo repertorio. E’ il 18 maggio ed il Foggia è impegnato sul campo di un Frosinone alla ricerca di punti che valgano la promozione diretta.

In uno ’Stirpe’ gremito in ogni ordine di posto, Noppert subisce due reti, ma para anche tutto ciò che è umanamente parabile, tanto da risultare nettamente il migliore in campo. Al triplice fischio finale al Frosinone il punto guadagnato non basta, perché intanto il Parma espugnando il campo dello Spezia si è assicurato il secondo posto in extremis. Sarà l’unica traccia del passaggio del ‘Grattacielo’ in Italia.

L’exploit non gli basta infatti per assicurarsi un posto da titolare nella stagione successiva ed il Foggia decide di ingaggiare Albano Bizzarri, esperto estremo difensore argentino con lunghi trascorsi in Serie A con le maglie di Catania, Lazio, Genoa, Chievo, Pescara ed Udinese.

Di lui si perdono dunque nuovamente le tracce fino al dicembre del 2018 quando, ormai in lista di partenza (insieme allo stesso Bizzarri), nell’arco di un mese riesce a raggranellare tre presenze, una delle quali, quella sul campo del Carpi, sarà condita da un rigore parato a Vitale.

Resterà in rossonero fino al termine della stagione, ma da secondo del nuovo arrivato Leali. Quando lascerà l’Italia lo farà avendo totalizzato otto partite ufficiali (con dodici goal subiti) in un anno e mezzo: sono numeri da vera e propria meteora.

“Il periodo vissuto nel Sud Italia mi ha aperto gli occhi. Ho vissuto in una zona in cui c’è molta povertà, ma ho capito che lì l’80% delle persone vive per il calcio. Vedevi anche quindicimila tifosi della tua squadra affrontare trasferte di dieci ore, si tratta di amore allo stato puro. Da quelle parti il calcio è nel cuore della gente”.

Noppert riparte dunque dal Dordrecht e dall’Eerste Divisie, ma un grave infortunio lo costringerà ai box per lungo tempo e alla fine la sua stagione si chiuderà con appena due presenze.

Rimasto svincolato, troverà una squadra solo dopo sei mesi, quando i Go Ahead Eagles, alla ricerca di un portiere di riserva, decideranno di metterlo sotto contratto. Tra gennaio e giugno non vede mai il campo, ma incredibilmente le cose per lui cambiano a partire dal gennaio del 2022 quando, dopo tanta panchina, si riscopre, per la prima volta nella sua carriera, realmente titolare.

Scende in campo in venti occasioni e, grazie alla sua costanza di rendimento, non solo stupisce tutti, ma si guadagna anche l’approdo al più quotato Heerenveen.

Andries Noppert HeerenveenGetty

E’ tornando nella sua città che Noppert si impone come uno dei più forti portieri olandesi, così forte da guadagnarsi la convocazione in Nazionale per le ultime partite di Nations League, quelle che la maggior parte dei commissari tecnici hanno sfruttato per mettere a punto le loro squadre in vista dei Mondiali.

Van Gaal vuole osservarlo da vicino insieme ai vari Pasveer, Bijlow e Fleks e in particolare vuole testare la loro capacità nel neutralizzare i rigori. Sarà proprio questa peculiarità che spingerà il commissario tecnico olandese a puntare sull’ex Foggia, anche a discapito di Jasper Cillessen, un estremo difensore con sessantatré in Nazionale alle spalle, un Mondiale, quello del 2014, vissuto da protagonista, ed un curriculum che parla di esperienze con Ajax, Barcellona e Valencia.

“La forma di Jasper non è stata delle migliori nelle ultime settimane e i Mondiali si giocano adesso, non tra un mese”.

Quella di Noppert è dunque la storia di un portiere al quale sono bastati pochi mesi da titolare per guadagnarsi una convocazione per i Mondiali. E non per fare la comparsa. Non stavolta.

Van Gaal lo ha scelto infatti come portiere titolare per il match d'esordio contro il Senegal, preferendolo al 39enne Pasveer, che aveva difeso la porta dell'Olanda nelle ultime partite. La strada che conduce da una panchina dello ‘Zaccheria’ a Qatar 2022 non è stata esattamente di quelle in discesa, ma la sua è una di quelle storie che solo lo sport può regalare e che più di altre meritano di essere raccontate.

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