Carlo Ancelotti si racconta. Il tecnico del Real Madrid sta vivendo la stagione del riscatto, dopo le esperienze con più ombre che luci alla guida di Napoli ed Everton.
In un'intervista rilasciata a 'Rai Radio 1', il mister di Reggiolo ha toccato tanti temi. Nel fare il punto sulla sua pluridecorata carriera, ha parlato di quale successo in campionato gli ha riservato le emozioni più forti.
"È difficile fare delle classifiche sui risultati che ottieni: sono sempre grandi soddisfazioni, soprattutto i campionati in cui conta molto la continuità. Il campionato del Milan del 2004 è stata una bella corsa, ma come dimenticare quello col Chelsea".
A proposito di Milan, ciclicamente viene fuori di un suo ritorno in rossonero visto il suo legame con il club.
"Ne parlerò il giorno in cui chiuderò col Real Madrid: se chiuderò col Real Madrid tra 20 anni penso che potrò andare in pensione invece che andare al Milan. Il Milan è una delle poche squadre che tengo nel cuore perché mi ha cresciuto: non come giocatore, ma come allenatore. Come consigliere? C'è Maldini che sta facendo un lavoro strepitoso. Non ce n'è bisogno di due".
Il leader del Milan è Zlatan Ibrahimovic, che Ancelotti conosce bene avendolo allenato al PSG e che è ormai arrivato alla parte finale della sua carriera.
"Dopo aver smesso potrebbe fare tutto, per la conoscenza che ha del calcio e delle dinamiche di spogliatoio potrebbe fare qualsiasi cosa".
Il mercato dei rossoneri s'intreccia a quello del suo Real, visto che un nome accostato ultimamente e con insistenza al Milan è quello di Asensio.
"È un giocatore di una qualità straordinaria: ha sofferto negli ultimi anni un infortunio grosso al ginocchio, il suo recupero è stato abbastanza lento. E' un giocatore importante e posso fare solo una valutazione tecnica. Il futuro? Non lo so cosa succederà: sta parlando con la società per il rinnovo di contratto".
Ancelotti parla poi di una questione molto dibattuta in questo periodo come il tempo effettivo e sul ritorno in Italia di un suo illustre collega, ovvero Josè Mourinho.
"Sono d'accordo, perché adesso si arriva a dare 10 minuti di recupero e c'è sempre questo vizio delle perdite di tempo: credo che siamo arrivati al momento di mettere il tempo effettivo. Mourinho ha ridato entusiasmo a una città e a una piazza che ne aveva assolutamente bisogno: sta facendo un lavoro straordinario alla Roma grazie alle sue esperienze e alle sue qualità".
Chiusura sui Mondiali in Qatar, con il mister del Real che svela per quale Nazionale tiferà vista l'assenza dell'Italia.
"Ai Mondiali tiferò Canada: manca da tanti anni ed è la mia seconda patria. E poi il presidente della Federazione canadese è un abruzzese, quindi tutti a tifare Canada".




