Massimiliano Allegri sorride amaro dopo Juventus-Inter. Però sorride. Senza perdere il consueto aplomb, il tecnico bianconero commenta ai microfoni di Mediaset il pareggio della semifinale d'andata di Coppa Italia, frutto di un rigore segnato al 94' da Romelu Lukaku con conseguente rissa generale.
"Non so niente, finita la partita sono andato dentro. Niente di che, un po' di confusione".
Sull'andamento della gara:
"Partita equilibrata, l'Inter è sempre l'Inter. Noi abbiamo finito la partita in crescendo, eravamo più presenti in area. Dispiace perché la partita era finita, mancavano 30 secondi. Ma credo che il risultato sia giusto, perché ci sono state occasioni da una parte e dall'altra. Tanto sapevamo che comunque a contare è la partita di ritorno".
"La cosa positiva è che i ragazzi sono arrabbiati per questo pari, ma bisogna accettarlo. Nel primo tempo siamo stati un pochino troppo lenti nella circolazione della palla. Nel secondo tempo abbiamo dato un po' più di pressione. Le sensazioni erano buone, ma nel calcio succede anche questo".
Di Maria e Vlahovic sembrano concretizzare poco il lavoro della squadra:
"Dusan ha fatto una buona partita, ma bisogna occupare meglio l'area quando è in campo. Quando è entrato Chiesa abbiamo fatto circolare un po' più velocemente la palla. Di Maria era tanto che non giocava, era stato in Nazionale e l'ho tolto".
Su Chiesa, infine:
"Sta crescendo di condizione, il dolore dietro al tendine è diminuito. Poi è normale che debba crescere. Prima di oggi ha giocato credo 900 minuti su 3600. Ci vuole tempo, ma è tutto regolare così. L'anno prossimo sicuramente a livello fisico e mentale sarà molto più pronto".
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