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Allan McGregor Rangers

La rivincita a 40 anni: Allan McGregor vuole mettere le mani sull'Europa League

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Non è mai troppo tardi. Non sappiamo se in Scozia esista o sia mai esista una trasmissione simile a quella del maestro Manzi.

Ma in questa storia la televisione c'entra ben poco, perché è di Allan McGregor che stiamo parlando. Il portiere, superati i 40 anni, non sembra intenzionato a voler mollare il suo posto tra i pali del Rangers.

E anzi proprio grazie al suo contributo, il club scozzese è tornato a disputare una finale europea a distanza di quattordici anni dall'ultima volta.

I Rangers si giocano l'Europa League in finale contro l'Eintracht Francoforte, sperando che questa volta vada meglio rispetto al 2008.

In quell'occasione gli scozzesi furono sconfitti dallo Zenit San Pietroburgo, dicendo addio al sogno di riportare a casa una competizione continentale.

Di quella squadra faceva parte anche McGregor, all'epoca 26enne, che però fu costretto a saltare la partita a causa di un infortunio.

Ma il portiere non è l'unico reduce di quella sfortunata finale. Insieme a lui c'era anche Steven Davis, che ancora oggi è in forza ai Rangers e nutre la stessa voglia di rivalsa del suo collega tra i pali.

Un rapporto non fortunato quello di McGregor con le finali di coppa. Nel 2014, quando militava nell'Hull City, lo scozzese raggiunse l'ultimo atto dell'FA Cup contro l'Arsenal.

Malgrado il doppio vantaggio dell'Hull dopo 8 minuti di gioco, alla fine ad aggiudicarsi il trofeo furono i Gunners con una rete nei supplementari di Aaron Ramsey.

Fun fact: oggi i due sono compagni di squadra ai Rangers. Una serie di intrecci tra passato e presente per McGregor, che spera che il futuro gli riservi la possibilità di vincere il primo trofeo internazionale della sua carriera.

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