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Alfredo Donnarumma Brescia Serie AGetty

Alfredo Donnarumma, bomber di 'provincia' a cui è mancata la scintilla in Serie A

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La storia del calcio italiano è piena di giocatori che, nonostante una carriera ricca di goal in Serie B ed in Serie C, hanno sempre fatto fatica ad affermarsi in Serie A, o addirittura non ci hanno proprio giocato.

Ci sono casi evidenti negli ultimi vent'anni che stanno lì a dimostrare quanto possa essere difficile per un attaccante segnare ed avere fiducia anche in Serie A. Tanto per citarne un paio: Stefan Schwoch ha segnato 135 goal in Serie B, ma in Serie A ha segnato solo 2 reti; Daniele Cacia ne ha fatti 134 in cadetteria, ma anche lui soltanto 2 in Serie A.

Bomber 'di provincia', giocatori che segnavano praticamente su tutti i campi, salvo poi fermarsi all'approdo in Serie A. Bisogna chiarirlo: hanno anche avuto pochissime occasioni per affermarsi nella massima serie del calcio italiano. E questo è quello che è successo fino ad ora anche ad Alfredo Donnarumma.

Attaccante di Torre Annunziata che all'alba dei suoi 30 anni si trova con una sola stagione di Serie A disputata, nonostante sia stato sempre decisivo in Serie C ed in B. E in quell'unica stagione nella massima serie, si trovò a dover fare i conti con compagni 'scomodi' di reparto. Ma ci arriveremo più tardi.

Partiamo dagli inizi di Alfredo Donnarumma: il primo a credere in lui è Lo Monaco, che lo porta a Catania veramente da giovanissimo. Fa tutta la trafila delle giovanili, ma non riesce mai a debuttare in prima squadra. Erano gli anni del grande Catania, che in Serie A brillava con il Papu Gomez ed il Pitu Barrientos.

Comincia allora a girovagare: Lanciano, Como e Cittadella. Fino ad arrivare alla svolta della sua carriera calcistica e, di conseguenza, alla sua vita. Nel 2014 viene acquistato dal Teramo, che si appresta a cominciare il campionato di Serie C.

Allenato da Vincenzo Vivarini, il Teramo può puntare su una coppia d'attacco che quell'anno farà faville: Alfredo Donnarumma e Gianluca Lapadula. Quell'anno, almeno sul campo, il Teramo trovò la promozione in Serie B, ma successivamente questa gioia gli fu negata per illecito sportivo. Tutta colpa della partita promozione del 2 maggio di quell'anno che la giustizia sportiva – di primo e secondo grado – ritenne combinata.

"Una stagione stupenda quella 2014/15. Lì nacque la coppia magica con Lapadula: con Gianluca siamo amici tuttora. È stata un’annata stupenda: abbiamo segnato 44 goal in due. Ogni tanto ci mandiamo delle foto per rivivere quei momenti. Stavamo sempre insieme e pure i nostri figli avevano legato. Eravamo una grande famiglia allargata. Abbiamo vinto il campionato sul campo, peccato poi che qualcosa fuori ce l’abbia tolto".

A parte questo brutto episodio, dal punto di vista individuale fu una stagione clamorosa per Alfredo Donnarumma, che in Serie C segnò 23 goal in 35 partite. La sua spalla, Lapadula, ne fece 21 in 38 partite.

La Serie B però la trova ugualmente, venendo acquistato dalla Salernitana. Diventa un beniamino della squadra campana, che in una delle due stagioni contribuisce anche a salvare con 13 reti stagionali, di cui una ai play-out contro il Lanciano.

L'ennesimo passo in avanti della sua carriera lo fa nel 2017, quando viene acquistato dall'Empoli sotto precisa richiesta di Vivarini, già sempre lui. E qui in Toscana, a dir la verità soprattutto grazie ad Andreazzoli che subentrerà a stagione in corso a Vivarini, trova un'altra splendida annata ed un altro splendido compagno d'attacco.

La promozione è una conseguenza quasi logica: 23 goal per Donnarumma, 26 per Caputo. Tutto fa pensare che anche in Serie A l'Empoli possa puntare sulla coppia d'attacco d'oro della Serie B. Ed invece non sarà così...

"Fu un'annata davvero importante, abbiamo stravinto il campionato di B segnando 52 gol in coppia, 23 io e 26 Caputo. Peccato che l’anno dopo la società abbia fatto altre scelte. Mi aspettavo di giocarmi le mie carte in Serie A, una categoria che mi ero conquistato con tanti sacrifici e tanto sudore. Invece hanno preferito puntare su altri attaccanti e fare cassa con la mia cessione".

Recentemente Donnarumma commentò con queste parole la decisione dell'Empoli di non puntare su di lui in Serie A. L'attaccante campano e la massima serie del calcio italiano continuano quindi ad inseguirsi senza incontrarsi.

Altro giro, altra corsa. Il Brescia, sempre in Serie B, crede su Alfredo Donnarumma. Lo mette al fianco di Ernesto Torregrossa e la storia si ripete: addirittura 25 goal per il nostro protagonsita, 12 per Torregrossa.

Il Brescia sale in Serie A e stavolta Donnarumma non viene venduto. Ma la società in qualche modo fa uno 'sgarbo' alla fiducia del giocatore di Torre Annunziata, acquistando poco prima del campionato Mario Balotelli.

Donnarumma trova comunque la Serie A, e questo è l'importante. Ma la coppia con Torregrossa viene smembrata. Prima giocano in coppia Balotelli e Donnarumma, poi Balotelli e Torregrossa, a fine campionato Ayé e Torregrossa. Il risultato è un cammino pessimo a livello di squadra, con l'inevitabile retrocessione in Serie B.

Non fa nemmeno così male Donnarumma dal punto di vista individuale, con 7 goal alla sua prima esperienza in Serie A. La stagione seguente, nessuna squadra di Serie A punta su di lui e lui ricomincia nuovamente dalla Serie B, dove combatte attualmente per riportare in alto il Brescia.

"Debuttare in Serie A e fare goal è il massimo, rimarrà dentro di me per tutta la vita. È stato il premio ai tanti sacrifici fatti da me e dalla mia famiglia in tutti questi anni. Poi il mio primo goal è servito per battere il Cagliari, perciò gioia doppia".

Una gioia che per il momento Donnarumma non è riuscito a ripetere. Ma a 30 anni appena compiuti, niente è precluso per il bomber di Torre Annunziata, che nei prossimi anni potrebbe vivere una seconda giovinezza e trovare il suo spazio in Serie A. Sempre che qualche squadra riesca finalmente ad avere fiducia incondizionata verso di lui...

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