Nel corso dell’estate si è parlato molto del futuro di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese infatti, per settimane è stato dato vicino ad un clamoroso addio al Manchester United.
Il divorzio non si è poi consumato e a metà settembre sono circolate voci di una trattativa con un club arabo sfumata nonostante a CR7 fosse stato offerto un contratto faraonico da oltre 240 milioni di euro per due anni.
Tali rumors non sono mai stati confermati, ma il presidente dell’Al-Hilal, Fahad ben Nafel, pur senza scendere nel dettaglio delle cifre, in un’intervista rilasciata al canale YouTube ‘Thamanya’, ha ammesso che c’è stata una trattativa per assicurarsi la firma della stella lusitana.
“Sì, abbiamo trattato con Cristiano Ronaldo”.
L’operazione non è andata a buon fine, anche per problemi burocratici.
“Non era un problema di denaro, l’Al-Hilal può permettersi di prendere i più grandi stelle del mondo. Il problema è stato legato alla decisione del Centro Arbitrale dello Sport Saudita, che ci ha impedito di mettere sotto contratto nuovi giocatori. Noi, nonostante la squalifica, abbiamo continuato a trattare con altri giocatori, provando a portare avanti le operazioni fino alla revoca della stessa”.
All’Al-Hilal è stato effettivamente impedito di chiudere operazioni per due sessioni di mercato. Tale provvedimento è stato preso lo scorso maggio quando Mohamed Kanno, dopo essersi legato all’Al-Nasr, aveva rinnovato il suo contratto con l’Al-Hilal (firmando quindi due contratti contemporaneamente).




