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Jonathan Biabiany - Inter

L’aereo in anticipo, il cognome della madre, il Milan: 10 cose che non sai su Biabiany

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Quella di Jonathan Biabiany è una carriera legata a doppio filo all’Italia. Approdato giovanissimo nel nostro Paese nel 2004 quando fu l’Inter a scommettere su di lui, nel corso degli anni ha vestito anche le maglie di Chievo, Modena, Parma, Sampdoria e Trapani, la squadra nella quale milita attualmente.

Velocissimo, duttile e dotato di grande dribbling, Biabiany ha sempre abbinato alle qualità di ottimo esterno offensivo, anche la quantità di quei giocatori capaci di mettersi sempre a disposizione dei suoi compagni.

L’esterno francese compie oggi 32 anni e per descrivervelo e raccontare alcuni tratti della sua carriera, abbiamo scelto dieci curiosità che forse non conoscevate.

L’AEREO IN ANTICIPO

Se Biabiany ha avuto una lunga carriera in Italia, lo deve anche ad un caso fortunato. A scovarlo a Parigi fu Pierluigi Casiraghi, uno storico osservatore dell'Inter. L’aereo che lo portava nella capitale transalpina atterrò in anticipo e quindi, per ingannare il tempo, decise di andare a vedere un torneo giovanile. Il Blanc-Mesnil, squadra nella quale il giovanissimo Biabiany militava, chiuse il primo tempo sotto 4-0, ma nella ripresa il futuro gioiello nerazzurro si esaltò e con quattro reti all’attivo condusse i suoi compagni ad un trionfo per 6-4.

Casiraghi in realtà di quella partita vide solo la prima frazione, perché aveva altri impegni in agenda, ma tanto gli bastò per convincerlo.

“Negli spogliatoi l’allenatore mi disse che l’Inter mi voleva e che dovevo fare un provino. Mi misi a ridere pensando ad uno scherzo, ma due settimane dopo mi ritrovai a Milano. Casiraghi mi disse che gli ricordavo Henry”.

JONATHAN BEGORA

E’ il 6 luglio 2004 quando l’Inter annuncia l’arrivo in nerazzurro di una giovane ala di origini guadalupensi.

“Jonathan Begora, attaccante con origini del Guadalupe nato in Francia nel 1988 proveniente dal club parigino del Blanc Mesnil, si unisce al settore giovanile nerazzurro. Begora giocherà agli ordini del tecnico Fabio Calcaterra nella squadra degli Allievi Nazionali”.

Quel Jonathan Begora è in realtà Jonathan Biabiany che allora, a 16 anni, portava il cognome della madre.

Jonathan Biabiany InterGetty Images

IN CONVITTO CON BALOTELLI

Biabiany, prima di esordire a livello professionistico, è stato per due anni uno dei gioielli del settore giovanile dell’Inter. Nella stagione 2006/07, quella dell’esplosione di Mario Balotelli, proprio al fianco di Super Mario vince uno Scudetto Primavera.

“Io e Mario siamo amici. Con lui e Santon ho condiviso anni di convitto a Milano e appena è possibile ci vediamo”.

I 100 METRI IN 10"3

Jonathan Biabiany è considerato uno dei giocatori più veloci al mondo. Quando giocava nel Modena, riuscì a correre i 100 metri in 10”3, anche se quel tempo venne cronometrato manualmente e non può quindi essere considerato ufficiale.

“Non ho mai fatto dei test ufficiali. A Modena un preparatore mi cronometrò in 10”3 manuale, poi non ho avuto altri riscontri. Sono veloce, ma non sono uno sprinter”.

Jonathan Biabiany Parma Serie AGetty

IL MONDIALE PER CLUB

Biabiany ha segnato il suo primo goal ufficiale con la maglia dell’Inter in un’occasione molto speciale. Era il 18 dicembre 2010 e i nerazzurri erano impegnati ad Abu Dhabi contro il Mazembe nella finale del Mondiale per Club. L’esterno francese, entrato al 70’ posto di Milito, all’85’ sfruttando al meglio un passaggio in verticale di Stankovic, penetrò in area e superò il portiere Kidiaba prima di mettere la palla in rete di sinistro.

Nell’esultare, correrà poi verso la panchina per abbracciare Davide Santon, compagno con il quale era cresciuto nelle giovanili nerazzurre.

AD UN PASSO DAL MILAN

Nelle battute finali della sessione estiva di calciomercato del 2014, Biabiany è un giocatore del Parma, ma il suo ritorno a Milano sembra cosa fatta. Questa volta ad attenderlo però non c’è l’Inter, bensì il Milan.

Il suo passaggio viene dato per ufficiale quando trapelano le sue immagini con la sciarpa rossonera addosso ma poi, improvvisamente, tutto salta e il Milan ripiega in extremis su Giacomo Bonaventura.

Il perché di quel brusco stop non è mai stato ufficialmente svelato, ma pare che fu il rifiuto di Zaccardo a trasferirsi come contropartita in Emilia a far sfociare tutto in una fumata nera.

Biabiany Milan

I PROBLEMI AL CUORE

Nel settembre 2014, dopo una partita giocata contro il Cesena, il direttore sportivo del Parma annuncia che Biabiany dovrà fermarsi per un periodo di tempo illimitato.

Al giocatore è stata riscontrata un’aritmia cardiaca e il successivo 23 gennaio è lui stesso a svelare come il problema è più serio del previsto, ma che la sua carriera non è a rischio.

Il 20 maggio 2015 supererà le visite mediche di rito per ottenere il via libera al ritorno all’attività a agonistica e pochi mesi dopo, da svincolato, firmerà il contratto che lo legherà nuovamente all’Inter.

“Temevo che la mia carriera fosse finita, anche se all’esterno mi mostravo positivo. All’inizio ho avuto paura di morire, ma non l’ho mai detto”.

LA CINA... NON E' VICINA

Nel corso degli ultimi anni, il nome di Biabiany più volte è stato accostato a quello di club cinesi. In particolare il Guangzhou Evergrande è sembrato ad un passo dal prenderlo, ma lo stesso giocatore ha preferito continuare la sua carriere in Italia.

“C’è stato un contatto molto forte, ma hanno contato più le motivazioni che i soldi”.

LA ROTTURA CON LO SPARTA

Nell’estate del 2017 Biabiany si trasferisce in prestito allo Sparta Praga, la sua avventura con i cechi sarà però travagliata.

Nel gennaio 2018 denuncia il suo club per mobbing, perché messo fuori rosa senza un reale motivo. Secondo i legali del giocatore, lo Sparta stava spingendo lo stesso Biabiany verso una rescissione anticipata del prestito.

Dopo quasi tre mesi di allenamenti in solitaria, verrà reintegrato, e al termine della stagione non verrà riscattato.

LE PAROLE AL FUOCO CONTRO DE BOER

L’annata 2016-17 è stata l’ultima di Biabiany all’Inter. In quella stagione, furono ben tre i tecnici ad avvicendarsi sulla panchina nerazzurra: De Boer, Vecchi e Pioli.

Biabiany, non ha conservato un grande ricordo dell’allenatore olandese.

“Si è messo la gente contro e non apprezzava niente dell’ambiente nerazzurro. Per me l’olandese è stato il peggiore tecnico della storia nerazzurra. Con questo suo modo di fare calcio fallirà da tutte le parti”.

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