La sconfitta contro il Monza ha lasciato qualche strascico in casa Juventus. Il k.o. contro la neopromossa ha evidenziato ancora una volta i problemi della squadra di Massimiliano Allegri, in striscia negativa da cinque partite di fila.
I bianconeri non vincono dal 31 agosto (2-0 in casa contro lo Spezia), con la situazione nel Girone H di Champions League già molto delicata dopo 180 minuti in seguito alle sconfitte contro PSG e Benfica.
Nel consueto appuntamento sulla 'BoboTV', il canale Twitch di Vieri, Lele Adani ha analizzato il momento della 'Vecchia Signora', concentrandosi in particolare sul suo allenatore.
“La gente è l’elemento imprescindibile del calcio, ma non ce la fa più. [...] Sicuramente quello che sta facendo Allegri nuoce solo ad una persona: a sé stesso. Probabilmente non gliene frega tanto visto che sta facendo male ai suoi giocatori, a tutti i suoi tifosi, alla sua società e agli appassionati di calcio. Non c’è niente di giusto in quello che stanno facendo lui e la Juventus. [...] Per colpa sua è rimasto solo, ad attirarsi negatività, a non costruire, a non rispettare e, a volte, a prendere in giro".
L'opinionista ed ex difensore si è concentrato sui bianconeri tra passato presente e futuro:
"La Juve ha fatto schifo (a Monza, ndr), anche in 11 contro 11. Tre anni fa Allegri veniva da cinque scudetti: non avevo niente prima ma avevo capito come erano arrivati, nel rispetto di un allenatore vincente, che ha fatto la storia della Juve e del calcio italiano. Nel momento in cui uno analizza, si rende conto come uno comunica, si evolve o si ferma. Io speravo che tornasse e spero che Allegri rimanga. A differenza degli juventini che vorrebbero andasse via. Allegri è stato due anni a non aggiornarsi. E' tornato ma è riuscito a fare peggio dell’anno scorso. Quest'anno ha meno punti rispetto allo schifo dell'anno scorso, all'inizio. Mi dovete dire una cosa positiva della Juve, a parte Miretti. C’è qualche giocatore che sta rendendo? C’è spirito di battaglia? C’è una strategia? C'è una valorizzazione degli acquisti fatti? Voglio che mi diciate una cosa. Ma tanti anni fa parlava in questo modo qui. Riflettete su come si vince. "Il calcio è molto semplice e fare una bella fase difensiva è come fare una bella fase offensiva. L'obiettivo finale è il risultato, lo spettacolo è al circo. Noi dobbiamo vincere e fare i tre punti"".
Adani attacca Allegri focalizzandosi sull'intervista rilasciata al Corriere della Sera la scorsa settimana:
"Ma se bisogna stare zitti e lavorare, come detto dopo la partita col Benfica, perché viene rilasciata un’intervista in cui viene detto che bisogna star zitti e lavorare, e prima del Monza dici che speri che i ragazzi vincano così ti fai la sosta in relax. E' prendere per il culo è andare al mare. La Juventus si è incazzata. Mi dispiace molto per una cosa: Mario Sconcerti, mio collega a Sky, è una persona che stimo, fa una cosa che non esiste: dà l’opportunità a uno che ha detto di star zitti e lavorare di parlare e trovare scuse a uno che diceva che bisognava stare zitti e lavorare".
Getty"Ma caro Mario, il motivo di prestare attenzione a chi ogni giorno allontana la gente dal calcio, qual è? Non i suoi tifosi, quelli l'hanno già abbandonato. E poi non fai l’intervista ma la simuli come chiacchierata: questo nuoce a lui, alla Juve, che si è incazzata, e alla gente. E poi fai la figura a Monza con Danilo, Bremer, Vlahovic, Kostic che vanno in campo e fanno cagare. Anche i giocatori arrivati ieri, con un’altra visione, giocano in quel modo lì come Paredes. Lui (Allegri, ndr) dice che "Non va bene perché non ho mai avuto la mia squadra", che Locatelli è un panchinaro. Cerca degli alibi davanti ai propri tifosi, ma non in sintonia con la Juventus che si aspetta zitti e lavorare. E poi dopo fai quelle figure a Monza. Quando allena viene fuori com’è, nel bene e nel male, ma non sa comunicare. Dice “Mario, trascrivimi i miei pensieri”: lui fa una chiacchierata tra lui e lui stesso dove vengono fuori tutti gli alibi di uno che ha sempre detto che le giustificazioni sono da perdenti. Ma questo paese pensa davvero di prendere in giro tutta la gente, che non va allo stadio, non si fa così a discapito della passione della gente".




