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Jose Mourinho RomaGetty

Abraham ancora in ombra, Mourinho: “Bisogna dare tutto, sei un uomo”

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Si è chiuso con un pareggio il 2022 della Roma. La compagine giallorossa infatti, non è riuscita ad andare oltre ad un 1-1 contro il Torino, agguantato solo grazie ad una rete siglata da Matic al 94’.

José Mourinho, nel commentare la gara in conferenza stampa, si è soffermato anche sulla prova di alcuni singoli.

“Lo avete visto tutti: con Dybala in venti minuti abbiamo visto più emozioni e più palle goal. Siamo stati sei partite senza di lui e per noi è tanto. La speranza è che possa tornare a star bene per la seconda parte della stagione. Se lui non c’è cambia tanto per noi”.

Abraham è stato protagonista di un’altra prova opaca.

“Quando tu diventi professionista in un universo di milioni e milioni di bambini che sognano di esserlo, non ti serve l’appoggio di nessuno. Non ti serve una fonte esterna per motivarti. Cosa è questo? Si deve dare tutto in campo ogni giorno, in ogni allenamento e in ogni partita. Puoi giocare bene, o male, o sbagliare. Se sbagli al massimo penso che sei scarso, ma l’atteggiamento è un’altra cosa. Non è questione di aiuto psicologico, devi correre amico mio. Vai là, fai duelli individuali, sbaglia e crea problemi, ci sono milioni di bambini che sognano di arrivare, ma ci arrivano pochi privilegiati. Non è l’allenatore o lo psicologo o il direttore che fa cambiare la mentalità ad un giocatore. Sei un uomo. Ci sono giocatori che devono avere non dico un livello alto di performance, ma di atteggiamento. Sbagliare fa parte del gioco e dell’essere uomo, ma l’atteggiamento è un’altra cosa. Non serve essere motivati per prendere lo stipendio. Dobbiamo dare di più”.

Chi non ha preso parte alla partita è Karsdorp che non è stato nemmeno convocato.

“E’ stata una decisione mia, solo mia e non devo dare spiegazioni a nessuno. Lui sa perché non è stato convocato e lo sanno anche i suoi compagni”.
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