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Massimiliano Allegri Juventus Atalanta Serie AGetty

Allegri guarda in faccia la realtà: "La posizione in classifica rispecchia quanto valiamo"

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La Juventus perde in casa dopo 32 anni contro l'Atalanta, per la prima volta all'Allianz Stadium, e lo fa al termine dell'ennesima prova difficile per i bianconeri.

Merito della squadra di Gasperini, senza dubbio, ma anche di una condizione non eccezionale dei padroni di casa.

Al termine della gara dell'Allianz Stadium, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare quel che non è andato.

"Qual è il problema della Juventus? Questa sera la prestazione è stata in linea con quelle contro la Lazio, la Fiorentina o il Milan stesso. Capitalizziamo poco. La differenza di tutto la fa il goal: devi fare goal, perché è il goal che conta. C'è un po' di ansia, un po' di fretta, perché poi se non segni c'è un po' di agitazione".

L'allenatore bianconero ha ribadito la fiducia al suo gruppo.

"Se bisogna rivalutare il valore della rosa? Credo che questa squadra sia un'ottima squadra con dei valori, poi ci sono dei momenti in cui le cose vanno meno bene e non riusciamo a far goal. Quando all'inizio e ora dicono che la Juventus ha la rosa più forte in assoluto e deve vincere il campionato credo che ci siano degli errori di valutazione: la Juve è una squadra che può lottare per le prime 4 posizioni. Io ho le mie valutazioni: i ragazzi hanno la mia fiducia perché dopo una prestazione del genere non gli si può dire nulla. Poi le valutazioni esterne toccano a voi: a quelli che parlano e che dicono, ecco".

Soluzioni alternative? Allegri guarda in faccia la classifica e la realtà.

"Se penso di cambiare qualcosa? Credo che bisogna essere realisti per la classifica che abbiamo: se siamo in questa posizione dopo 14 partite vuol dire che valiamo questo, dall'allenatore al resto. Quando saremo realisti ci toglieremo tutte le pressioni e lavoreremo meglio. Abbiamo anche perso un po' di serenità, perché quando non fai goal ti mancano freddezza e cinismo dentro l'area".

Dybala, Morata e Chiesa dal primo: Allegri analiza la prova dei singoli e si proietta alla prossima sfida.

"Perché non ho scelto Kulusevski? Kulusevski sta bene, ha questo problema ai denti, ma avevamo Chiesa, Dybala, Morata... ci vuole rispetto per l'avversario. McKennie o Rabiot stesso, perché Rabiot stesso nei due mediani ha giocato molto bene questa sera. Bisogna azzerare tutto e ripartire da martedì da Salerno, in un campo molto difficile perché è una squadra che combatte e che lotta fino alla fine e mettersi sul loro stesso piano e cercar di vincere la partita".
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