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Piatek - Milan NapoliGetty

5 cose che ha detto Milan-Napoli - Pioli ha bisogno di goal, Champions utopia azzurra

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DA PIATEK AL SOGNO IBRA: IL MILAN HA BISOGNO DI GOAL

Banale, scontato, tremendamente vero: senza un attaccante in grado di trovare la porta con continuità ogni piccolo miglioramento viene vanificato. Ed è quello che sta accadendo al Milan, con le sfide contro Juventus e Napoli ad evidenziare ulteriormente come l’attacco sia oggi il problema principale da risolvere per Pioli e per la società. L’involuzione di Piatek era difficilmente pronosticabile, Leao deve ancora dimostrare di poter diventare un attaccante da doppia cifra. E allora tutti aspettano che a risolvere la questione sia Ibrahimovic, con il forte rischio però di trovarsi scottati e spiazzati dalla decisione tutt’altro che scontata dello svedese…

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FINALMENTE JACK

Un calvario infinito, mesi passati a chiedersi se sarebbe mai tornato quello di prima, una serata per spazzare via i dubbi e restituire il sorriso a un giocatore che al Milan è mancato enormemente in quest’ultimo anno. Il goal, bellissimo, corona una prestazione ad alti livelli, fatta di spunti, dribbling e giocate illuminate. Adesso tenerlo fuori sarebbe un peccato.

PIOLI, IL TEMPO STRINGE

Cinque punti in sei partite, porta mantenuta inviolata in una sola occasione, più di un goal realizzato solo contro il Lecce: l’avvio di Pioli non è stato dei più incoraggianti anche se le attenuanti non mancano. I miglioramenti mostrati col passare delle settimane non sono però sufficienti: la classifica piange e il prossimo ciclo di partite deve portare risposte decise e punti pesanti per scongiurare l’ipotesi di un ulteriore ribaltone sulla panchina del Diavolo.

NAPOLI: QUESTIONE DI MODULO O DI GUIDA?

Altro giro, altra corsa, altra prova deludente: il Napoli con il 4-4-2 fortemente difeso da Ancelotti non ingrana e anche a San Siro si sono rivisti i problemi di questi mesi. Troppi giocatori fuori ruolo, troppe individualità penalizzate da un sistema che necessita di elementi al top della condizione per funzionare. Il 4-3-3, invocato a gran voce a Napoli e intravisto nella ripresa con scarsi risultati, è davvero la panacea o il gruppo ha ormai smesso di remare per il suo condottiero?

OGGI LA CHAMPIONS E’ UN’UTOPIA

20 punti in 13 partite, cinque partite consecutive senza vittorie, una ‘pareggite’ che sta soltanto attenuando il dolore: il Napoli, di questo passo, non sembra poter ambire ad un posto nella prossima Champions League. La media punti attuale, proiettata su 38 giornate, non basterebbe probabilmente neanche per ambire all’Europa League. Ma il calendario ora può dare una mano agli azzurri: Bologna, Udinese, Parma e Sassuolo prima della sosta, prima del mini-ciclo di ferro di gennaio, con Inter, Lazio, Fiorentina e Juventus nell’ordine. Lì si capirà davvero come sarà il 2020 del Napoli…

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