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Mulattieri Italy Under 19Getty

2021 da sogno per Mulattieri: 13 goal col Volendam e il ritiro con l'Inter di Inzaghi

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Non capita tutti i giorni che un giovane di 20 anni decida di fare le valigie per trasferirsi in Olanda: non in Eredivisie ma in Eerste Divisie, la seconda serie nota per i goal a grappoli facilitati da difese allegre e poco propense al contenimento.

Forse è stato proprio questo dettaglio a convincere Samuele Mulattieri, attaccante del Volendam che, con le sue 19 marcature, ha trascinato in zona playoff. 19 reti in totale, le stesse di Moise Kean, con cui ha condiviso il primato nella classifica dei migliori cannonieri italiani all'estero nella passata stagione.

Oltre la metà, è arrivata in questo 2021: ben 13 i sigilli messi a referto da gennaio fino al termine della stagione, secondo solo a Robert Mühren (23), capocannoniere indiscusso del campionato con la maglia del Cambuur promosso in Eredivisie e passato in estate proprio al Volendam.

Numeri strepitosi per il ragazzo di proprietà dell'Inter, che nel 2018 puntò su di lui per la formazione Primavera: dopo una prima stagione interlocutoria, Mulattieri si è riscattato alla grande in quella successiva, laurendosi capocannoniere con 15 reti del girone dei nerazzurrini.

Ad ottobre scorso la scelta di emigrare in Olanda per farsi le ossa, dicendo no all'ipotesi di rimanere in Italia in qualche club di Serie B, come da lui dichiarato un mese fa ai microfoni di 'Cronache di spogliatoio'.

"C‘erano offerte da squadre di Serie B italiana, ma non mi convincevano molto. Mi sembrava di andare a fare la solita stagione in prestito, senza troppe motivazioni, come capita a tanti giovani oggi. E quindi poi ho scelto il Volendam… Il Volendam ha fatto subito capire di avermi seguito, monitorato, cercato e voluto. È bastato questo per convincermi. Per loro ero Samuele Mulattieri, c’era un perché dietro la scelta e non si sono fatti avanti tanto per assicurarsi un giovane. Non mi hanno detto in che ruolo specifico avrei giocato, ma non era la priorità per me. Hanno insistito molto perché mi trasferissi qui in Olanda".

Ma i pezzi di Inter, al Volendam, sono ben due: l'allenatore è Wim Jonk, ricordato dai tifosi nerazzurri più attempati per il goal segnato al Salisburgo nel ritorno della finale di Coppa UEFA 1993/1994 vinta proprio dai meneghini.E proprio alla corte dell'ex calciatore del club meneghino, Mulattieri ha stupito al punto di attirare l'attenzione di Marotta e Ausilio, che dopo il rientro alla base hanno deciso di aggregarlo alla Prima squadra di Simone Inzaghi. 

Mulattieri è tornato a parlare dell'avventura in Olanda della passata stagione ai microfoni dei canali ufficiali dell'Inter.

"La passata stagione al Volendam è stata molto positiva: per me era la prima volta tra i professionisti e la prima volta all'estero, in un campionato che non conoscevo: sono stato bravo ad adattarmi velocemente anche grazie alle persone che mi hanno aiutato ad esprimermi, tra le quali sicuramente Wim Jonk".

L'attaccante classe 2000 è carico a pochi giorni dall'inizio del ritiro di Appiano Gentile.

"È bellissimo essere di nuovo qui: l'Inter è sempre stata la mia squadra del cuore perciò non c'è cosa più bella che allenarsi qui". 

Mulattieri ha parlato anche degli idoli e degli obiettivi che vuole raggiungere in carriera.

"Quando ero più piccolo mi ispiravo a Ibrahimovic, nel suo periodo nerazzurro, e poi a Diego Milito. Oggi guardo a Lautaro e Lukaku, posso solo imparare da loro".

"Gli obiettivi per il presente e il futuro? Migliorare giorno dopo giorno e imparare cose nuove in allenamento, dal mister e dai compagni".

E chissà che il 21enne non possa davvero convincere Simone Inzaghi e la dirigenza nerazzurra a concedergli una chance e restare in nerazzurro in questa stagione per crescere all'ombra di Lukaku, Lautaro e Sanchez e farsi trovare pronto nel caso in cui l'ex allenatore della Lazio dovesse decidere di mandarlo in campo.

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