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Zielinski sfida il Napoli da ex nel suo miglior momento all'Inter: Chivu si affida al centrocampista polacco per l’incrocio Scudetto

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San Siro si prepara ad accogliere una sfida Scudetto che intreccia presente e passato, con Piotr Zielinskipronto a incrociare il suo Napoli nel momento più alto della sua avventura all’Inter

Contro la squadra guidata da Antonio Conte, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha intenzione di schierare la miglior formazione possibile, rimettendo tra i titolari Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Marcus Thuram e proprio lo stesso Zielinski. 

L’Inter arriva al big match da capolista, con tre punti di vantaggio sul Milan e quattro proprio sul Napoli, e con un centrocampo che ha ritrovato equilibrio e qualità grazie alla crescita del polacco.

  • LE POSSIBILI SCELTE DI CHIVU

    Secondo quanto filtra dall’ambiente nerazzurro, Chivu contro il Napoli non farà calcoli e punterà sui titolarissimi. 

    Al Tardini contro il Parma, Barella, Thuram e Zielinski si sono accomodati in panchina, prima di scendere in campo per uno spezzone di gara nel finale, mentre Bastoni era rimasto a riposo. 

    La gestione mirata delle energie consente ora all’Inter di presentarsi al completo nello scontro diretto, con Zielinski pronto a occupare un ruolo chiave nella linea mediana dei nerazzurri di Chivu.

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  • ZIELINSKI, QUALITÀ E INTENSITÀ

    Qualità e quantità. Piotr Zielinski è tornato a correre ad alta velocità, scavalcando uno che fino a poche settimane fa risultava intoccabile contro Henrikh Mkhitaryan

    Tra i centrocampisti più raffinati del campionato per dominio tecnico e sensibilità nel possesso, il centrocampista è un giocatore capace di esaltarsi nei momenti favorevoli, mentre fatica quando il contesto si complica, limite che lo ha spesso tenuto appena sotto il suo potenziale.

    All’Inter, però, questa stagione ha segnato una svolta: Chivu non applica rotazioni rigide ma sceglie in base al momento e la scelta di puntare stabilmente su Zielinski si è rivelata quella giusta finora. 

    Per qualità e visione, il polacco è considerato il partner ideale di Calhanoglu per gestire il pallone, sdoppiarsi in costruzione e offrire soluzioni da fuori area, arma utile nelle partite chiuse che l’Inter ha spesso sofferto.

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  • GERARCHIE RIBALTATE E LEADERSHIP

    La stagione di Zielinski non è iniziata da titolare fisso. La prima gara dal titolare in campionato è arrivata solo alla decima giornata, il 2 novembre a Verona - gara in cui ha sbloccato il risultato con uno splendido goal su schema da calcio d’angolo - mentre prima aveva trovato spazio soprattutto in Champions League

    Con Simone Inzaghi non era in cima alle gerarchie e nemmeno all’inizio dell’era Chivu, quando la prima alternativa a Mkhitaryan e Barella era il croato Petar Sucic

    Dopo Verona, Zielinski è tornato in panchina contro Lazio, Milan e Pisa, finché nello spogliatoio dell’Arena Garibaldi le gerarchie sono cambiate: da quel momento il polacco è entrato stabilmente nelle rotazioni senza più uscire. 

    E oggi ha ribaltato anche la concorrenza interna, con Henrikh Mkhitaryan finito spesso in panchina nelle ultime giornate. L’armeno è sceso in campo al Tardini, confermando le nuove gerarchie e le rotazioni in vista di Inter-Napoli.

  • IL GOAL COL BOLOGNA

    La rinascita è stata certificata anche dai numeri e dai goal. Zielinski ha segnato il primo goal dell’Inter del 2026 sbloccando la gara contro il Bologna a San Siro. In missile da fuori area su assist di Lautaro Martínez, dopo un tacco di Thuram, che ha superato Ravaglia, fino a quel momento decisivo per i rossoblù. 

    Nel post partita, ai microfoni di DAZN, Zielinski ha spiegato: “Da un po’ sono tornato in buona condizione. Siamo contenti anche perché ultimamente abbiamo sofferto contro il Bologna”

    In precedenza aveva sottolineato il cambio di clima rispetto al passato: “La stagione scorsa ero in terza fila, non venivo schierato mai. Ora l’allenatore coinvolge più giocatori e ci fa sentire titolari”.

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  • NUMERI E CONTINUITÀ

    I dati confermano il momento: 1148 minuti giocati finora contro i 1762 dell’intera scorsa stagione, con quattro presenze da titolare in Champions League, cinque in campionato – quattro consecutive – oltre a Coppa Italia e Supercoppa. 

    Zielinski ha già segnato tre goal stagionali, due in Serie A, cambiando il volto di partite chiave come quella di Pisa, dove il suo ingresso ha avviato l’azione decisiva.

    Ora l’Inter si presenta allo scontro diretto con il Napoli forte di un leader ritrovato, lo stesso Piotr Zielinski che a Napoli era diventato simbolo di qualità e continuità e che oggi, da ex, è pronto a sfidare il suo passato nel momento migliore della sua avventura nerazzurra.

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