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SS Lazio v Bologna FC 1909 - Serie AGetty Images Sport

Zaccagni non segna da tre mesi e preoccupa la Lazio: che differenza rispetto a un anno fa, Sarri aspetta il suo capitano

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Il mese chiave per il futuro. Marzo per la Lazio di Maurizio Sarri rappresenta un mese chiave per determinare la prossima stagione, soprattutto in chiave europea.

Alla vigilia della gara d’andata della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta in programma all’Olimpico domani sera, il rendimento di Mattia Zaccagni torna inevitabilmente al centro dell’attenzione. 

La situazione offensiva dei biancocelesti vive un momento di evidente difficoltà, confermato dal fatto che in 14 delle 27 gare incampionato disputate finora la squadra non è riuscita a trovare il goal, restando sotto la media delle peggiori stagioni storiche. 

Un anno fa, esattamente alla 27ª giornata, il capitano della Lazio aveva già completato di fatto tutta la sua produzione stagionale, con 8 goal e 6 assist.

Oggi lo scenario è diverso: appena quattro reti e un assist tra campionato e Coppa Italia, con l’ultima marcatura che risale al 4 dicembre contro il Milan.

  • RIENTRO DOPO L’INFORTUNIO

    La Lazio sta attraversando una fase complicata tra risultati deludenti e un attacco che non punge, con Maurizio Sarri si affida al suo capitano per ritrovare equilibrio e incisività. 

    Reduce da una lesione al muscolo obliquo dell’addome, Zaccagni è tornato in campo già a Cagliari ed è sceso in campo per 80 minuti contro il Torino nella sconfitta per 2-0 dei biancocelesti.

    Alla vigilia del match d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, il capitano biancoceleste è chiamato ad alzare il nel primo crocevia di un mese chiave che porterà fino agli spareggi Mondiali con Italia.

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  • DIGIUNO DA TRE MESI

    Mattia Zaccagni è ancora lontano dalla brillantezza della passata stagione. Le sue quattro marcature stagionali, tutte risalenti alla prima parte di campionato, rappresentano un rallentamento netto rispetto ai ritmi del 2024/2025, quando alla stessa altezza del campionato aveva già realizzato 8 goal e 6 assist complessivi. 

    L’ultima rete in Serie A arriva addirittura dal 3 novembre contro il Cagliari, mentre l’unico assist è stato firmato il 7 gennaio contro la Fiorentina. In generale, l'ultimo goal del capitano della Lazio è arrivato in Coppa Italia il 4 dicembre contro il Milan.

    Numeri troppo deludenti per un giocatore che, per due stagioni consecutive, aveva raggiunto la doppia cifra tra goal e assist.

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  • LAZIO E CRISI DEL GOAL

    L’allarme in casa Lazio va ben oltre il rendimento del suo capitano Mattia Zaccagni: la sterilità offensiva biancoceleste ha assunto dimensioni allarmanti. 

    Nessun attaccante della Lazio ha ancora segnato in campionato nel 2026: restano a quota zero Dia, Noslin e i nuovi arrivati Ratkov e Maldini, mentre tra gli esterni solo Pedro e Isaksen hanno trovato almeno una rete, con Cancellieri a secco. 

    La squadra ha chiuso senza gol 14 delle 27 partite stagionali, pari al 51% degli incontri. Dal punto di vista statistico, i biancocelesti hanno calciato 481 volte verso la porta, trovando lo specchio in 295 occasioni ma segnando solo 26 goal. Tradotto: servono mediamente 18,5 tiri per andare in rete, 11,3 dei quali nello specchio. 

    Un rendimento che posiziona la Lazio al quindicesimo posto della Serie A per goal realizzati, davanti soltanto a Cremonese, Pisa, Parma, Verona e Lecce.

  • TOCCA A ZACCAGNI

    Alla 27ª giornata del campionato 2024/2025, Zaccagni aveva già contribuito con 8 goal e 6 assist, completando di fatto la sua produzione stagionale. 

    Quest’anno, alla stessa tappa del percorso in Serie A, il numero è dimezzato e soprattutto lontano nel tempo. 

    Una differenza che pesa non solo sulle statistiche individuali, ma soprattutto sulle sorti di una squadra che fa fatica a trovare la porta e che si affida proprio al suo capitano per invertire un trend negativo che dura da settimane.

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