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Yildiz Juventus Getty Images

Yildiz è l'unico imprescindibile della Juventus: prestazione totale dalla panchina, Spalletti non può fare a meno di lui

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Tre punti di platino per sfatare il tabù europeo: il ritorno al successo in Champions League della Juventus in quel di Bodo ci lascia in dote uno spunto che in realtà non può essere considerato una vera e propria novità.

In questa squadra, Luciano Spalletti non può fare a meno di Kenan Yildiz, autentico trascinatore nel freddo polare norvegese con quegli sprazzi di classe rimasti fin troppo in naftalina in questa prima parte di stagione.


Il turco, partito dalla panchina, ha preso per mano la 'Vecchia Signora' e l'ha condotta verso un confortante posto al sole: il turnover resta una soluzione pressoché inevitabile ma, a giudicare dalla qualità della prestazione del turco, anche un'arma pericolosa e da maneggiare con estrema cura.

  • INGRESSO 'SPACCA-PARTITA'

    Lasciato in panchina per il primo tempo, sul risultato di 1-0 in favore del Bodo/Glimt Spalletti ha deciso di rompere gli indugi e di inserire Yildiz all'intervallo, in sostituzione di un disastroso Adzic.

    Il turco è andato a posizionarsi nella propria zona di competenza, sulla sinistra, venendo spesso dentro al campo per sfruttare le innate doti tecniche: da un suo tiro è nato un assist involontario per l'1-1 di Openda, poi ne ha firmato uno completamente voluto per Miretti che però era in offside.

    Lo show del turco non si è limitato a questo: suo il pallone preciso per il terzo tempo di McKennie valevole il sorpasso, senza dimenticare ovviamente lo spunto personale che ha portato al definitivo 2-3 di David, a segno con un comodo tap-in nel recupero.

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  • "SONO QUI PER AIUTARE LA SQUADRA"

    Premiato dalla UEFA col riconoscimento di migliore in campo, Yildiz ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di 'Sky Sport': per il turco grande soddisfazione nel giorno della centesima partita ufficiale in maglia Juventus.

    "Prima della gara non sapevo che non sarei stato titolare: questa è una scelta del mister, quando sono entrato in campo volevo fare del mio meglio. Io sono concentrato ad aiutare la squadra, non penso ai goal e agli assist. Dispiace che sia stato annullato il goal di Miretti, poteva essere la ciliegina sulla torta. Questa, però, è una vittoria molto importante".

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  • LA JUVE NON PUÒ PRESCINDERE DA YILDIZ

    La gara di Bodo ci ha confermato che Yildiz è uno dei pochi giocatori di cui la Juventus non può proprio fare a meno: giocarle tutte e sempre dal 1' è semplicemente controproducente in termini di dispendio fisico e mentale, ma nel caso del turco il turnover resta un aspetto ai limiti del marginale.

    Finora, a parte la trasferta di Cremona saltata per infortunio, è sempre sceso in campo: oltre alla sfida in Norvegia, Yildiz era subentrato dalla panchina anche in occasione del match perso all'Olimpico contro la Lazio il 26 ottobre, costato la panchina a Igor Tudor.

    In quella circostanza non era riuscito a cambiare l'inerzia dell'incontro, a differenza di ieri in cui ha messo a ferro e a fuoco la malcapitata difesa norvegese.

  • TITOLARE CONTRO IL CAGLIARI

    La panchina iniziale di Bodo è dunque da considerarsi una parentesi più che mai isolata: già a partire dall'impegno casalingo di sabato contro il Cagliari, Yildiz tornerà a far parte dell'undici di partenza bianconero.

    Il turco proverà a migliorare lo score realizzativo che, in campionato, parla di due reti: quella all'Inter del 13 settembre e il rigore trasformato nel finale del match vinto sull'Udinese ormai un mese fa.

    Un po' poco per uno come lui, che nelle corde ha ben altri numeri: Spalletti e i tifosi bianconeri lo sanno benissimo, e la prestazione totale offerta in Norvegia non fa altro che alimentare tale tesi.

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