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Walter Sabatini a GOAL: “La cessione di Tonali sacrilega e Maldini è un fuoriclasse”

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E’ uno dei dirigenti sportivi più noti e apprezzati in Italia, una figura dall’esperienza eccezionale che, nel corso della sua lunghissima carriera ha lavorato, tra le altre, per Lazio, Roma ed Inter.

Walter Sabatini ospite di Transfer Talk, il programma di calciomercato di GOAL su Twitch, ha parlato di vari aspetti del mondo del calcio e ovviamente di quanto sta accadendo in queste settimane in sede di calciomercato.

Un quadro schietto e sincero in linea con il suo modo di vedere le cose ed operare, tanto che il libro che racconta le sue vicende calcistiche si chiama “Il mio calcio furioso e solitario”.

“Sono le mie caratteristiche: la solitudine in alcuni frangenti della mia vita e la furia nel senso di veemenza che ho messo nel mio lavoro. Sono frammenti della mia vita. Si è trattato di stilare un bilancio anche se non è ancora il momento di bilanci perché sono ancora molto attivo”.

  • IL FENOMENO DEL CALCIO SAUDITA

    Il calcio mondiale si ritrovato a fare i conti con le ambizioni dei club sauditi. Nelle ultime settimane sono stati protagonisti assoluti in sede di calciomercato ed hanno piazzato colpi importantissimi come quello che ha portato Milinkovic-Savic all’Al-Hilal.

    “Un trasferimento sorprendente, ma come la Cina negli anni scorsi l’Arabia Saudita sta facendo grandi investimenti. In Cina il discorso è imploso dopo due o tre anni, mi auguro che in Arabia Saudita la cosa duri più a lungo. Prima che i calciatori dovrebbero però importare cultura calcistica. Vogliono creare un campionato di primo livello”.

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  • MILINKOVIC-SAVIC IN ARABIA SAUDITA

    La decisione di Milinkovic-Savic di lasciare il calcio europeo a soli 28 anni per ripartire dalla Saudi Professional League ha sorpreso in molti.

    “Un ragazzo come lui avrebbe potuto pensare di essere competitivo per vincere un titolo. La Lazio l’anno scorso è arrivata seconda in campionato e prenderà parte alla Champions. Forse ha fatto dei conti per il suo futuro, ma rinunciare alla Champions in una città come Roma è un qualcosa di ardito. Io sono per la libertà di tutti, ognuno gestisce la propria vita”.

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  • IL DENARO DEI CLUB ARABI PER LA SERIE A

    I club dell’Arabia Saudita stanno investendo molto sul mercato e, come spiegato giorni fa dall’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, la cosa si traduce in denaro fresco per i club italiani.

    “Marotta ha ragione, gli arabi stanno pompando soldi nel mercato italiano, speriamo solo che vengano reinvestiti bene. Servono molto al nostro calcio per essere competitivi ed avvicinarci a realtà oggi più importanti come la Premier League. Ci sarà una ricaduta a pioggia su tutto il campionato, è questo quello che mi auguro”.

  • IL MERCATO DELLA ROMA

    Sabatini conosce benissimo la Roma, un club nel quale ha lavorato per cinque anni e che gli è rimasto nel cuore. La società giallorossa ha ceduto alcuni giovani, ma si è anche assicurata innesti importanti tra l’altro prendendoli in alcuni casi a parametro zero.

    “Sono arrivati giocatori che mi piacciono. Stanno operando con molta intelligenza, poi anche loro devono fare i conti con la cassa. Sono arrivati elementi che migliorano la struttura base della squadra. Per i giovani l’importante è tenersi delle clausole per farli rientrare. Tiago Pinto è bravo ed è portoghese e sono stati i portoghesi ad inventare il modo di fare commercio”.

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  • LA 10 DELLA ROMA A DYBALA

    A Roma, sponda giallorossa, negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibilità di affidare la maglia numero 10 a Dybala.

    “E’ l’unico vero campione che ha la Roma in questo momento. Ha però ragione Totti, non bastano due o tre anni per prendersi quella che è stata la sua numero 10. E’ un giocatore amato a Roma e farà le sue riflessioni riguardo al futuro”.

  • IL MERCATO DEL MILAN

    Il Milan è stato sin qui tra i club più attivi in sede di mercato. Ha acquistato molto, ma ha anche ceduto Tonali e deciso di rinunciare a due dirigenti importanti come Maldini e Massara.

    “Rinunciare a Tonali è stata una cosa sacrilega. Rappresentava al meglio il nuovo corso, è giovane ed ha vinto uno scudetto da titolare col Milan. Questi nuovi proprietari sono gestori di fondi, non si confrontano con i sentimenti della gente, non tengono conto del cuore ed è stata una decisione arrogante. Il calcio ha invece cuore ed è questo che lo tiene in vita nonostante i problemi. Quando si perdono due come dirigenti come Maldini e Massara bisogna chiedersi dove stiamo andando. Sono due fuoriclasse, lo hanno detto il campo, i risultati e il patrimonio della squadra e infatti il primo ad uscire è un giocatore che era un patrimonio del Milan che portato loro. Spiace che siano senza squadra ma la troveranno presto.

    Quando si muove Maldini qualsiasi giocatore al mondo lo ascolta e fa un sacrificio per andare al Milan. Sarebbe la stessa cosa con Totti per la Roma. Sono personaggi che emozionano e i calciatori sono presi da questo tipo di dirigenti che rappresentano un qualcosa di importante. Il calcio in Italia è in mano ai fondi e di presidenti italiani ne sono rimasti realmente pochi”.

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  • RUDI GARCIA AL NAPOLI

    Il Napoli ha deciso di far raccogliere a Rudi Garcia la pesante eredità di Spalletti.

    “Rudi raccoglie un’eredità pesantissima, ma sa far bene in situazioni complesse. Sa che deve fare molta attenzione a mettere mano a questo Napoli. Io lo conosco e anche a Roma la situazione era complessa, ma lui l’ha gestita in maniera perfetta. E’ molto pronto e preparato anche intellettualmente e farà bene al Napoli”.

  • MELUSO NUOVO UOMO MERCATO DEL NAPOLI

    Il Napoli, dopo il divorzio da Giuntoli, ha affidato a Mauro Meluso il ruolo di direttore sportivo.

    “Un po’ mi ha sorpreso, ma da trent’anni a questa parte ha lavorato tanto e in ogni categoria. Se lo merita questo premio”.

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  • LA JUVE E CRISTIANO GIUNTOLI

    Dopo aver vinto uno storico Scudetto a Napoli, Giuntoli ha invece deciso di ripartire dalla Juventus.

    “Gli è stato riconosciuto con questo trasferimento quanto fatto l’anno scorso. Non deve nulla a nessuno, se non a Spalletti. Quando un direttore sportivo dei consegna giocatori ad allenatore non sempre funzionano, a me è capitato spesso, ma quelli del Napoli hanno raggiunto livelli straordinari, basta vedere Lobotka, Kvaratskhelia e Kim. Tanto merito in questo caso va dato all’allenatore”.

  • IL MERCATO DELL’INTER

    Anche l’Inter si sta muovendo molto ed ha già chiuso le operazioni che hanno portato in nerazzurro Thuram e Frattesi.

    “Stanno facendo scelte ottime. Thuram è un giocatore di prospettiva, Frattesi è il miglior centrocampista italiano. Stanno facendo bene anche dal punto di vista strategico. Lukaku? Va a corrente alternata, ma quando va ti fulmina. Hanno un ricordo recente del giocatore e faranno considerazioni anche legate al carattere e a cosa può dare anche nello spogliatoio. Il miglior Lukaku l’abbiamo visto e fa la differenza”.

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  • LA FINE DELL’AVVENTURA DI BONUCCI ALLA JUVE

    Leonardo Bonucci non rientra più nei piani della Juventus e la sua avventura in bianconero sta regalando un epilogo che in molti non aspettavano.

    “Metterlo fuori rosa è una scelta delicata. Non so a che strategia corrisponde, ma è una bandiera che viene ammainata. Le bandiere ormai non sventolano più, nel calcio non c’è più romanticismo. Forse vedono nella rosa un titolare che non è lui e pensano che potrebbe essere un peso”.

  • IL RIMPIANTO DELLA SUA CARRIERA

    Infine un accenno su quello che è stato il vero rimpianto della sua lunga carriera.

    “L’ho detto, è stato l’approccio contrattuale con Inter. Una cosa orribile, un contratto che mi toglieva operatività e una cosa in un club del genere è un peccato mortale. Mi scuserò per sempre con i tifosi dell’Inter. Ho avuto un approccio contrattuale che non mi ha consentito di dare il meglio delle mie possibilità, ma è stato un errore mio e quindi le scuse sono mie e sono sincere”.

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